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Benevento, 15-07-2009 15:18 ____
L'incendio che bruciò per giorni il deposito BARLETTA ha lasciato tante domande senza risposta, dice un'abitante della zona
La signora Carpentieri si è rivolta anche agli Ospedali militari ed all'Aeronautica per capire cosa abbia lasciato nell'aria quel fumo denso...
di Elide Apice
  

San Giorgio del Sannio - Certamente tanti cittadini sangiorgesi ricorderanno l'incendio che dal 23 maggio scorso interessò, distruggendoli quasi interamente, i capannoni di deposito della ditta Barletta in località Cesine. 
Le fiamme  divamparono per circa quattro giorni mettendo a dura prova la professionalità dei Vigili del Fuoco giunti sul posto. 
Ciò che i sangiorgesi forse non sanno è che, a distanza di circa quaranta giorni, la zona non è ancora stata bonificata. La signora Rosanna Carpentieri che, sfortunatamente, abita nelle immediate vicinanze dei capannoni distrutti dal rogo, lamenta che, oltre allo spavento iniziale, alla distruzione della sua macchina (foto in basso) e ai tanti danni morali e materiali subiti da lei e dalla sua famiglia, ancora non ha ottenuto risposta alle sue innumerevoli domande rivolte, peraltro alle sedi competenti. 
Accusando, a quanto dice la signora, strani malesseri che hanno interessato anche altri abitanti della zona, la stessa si è fatta portavoce di una richiesta all'Arpac sui risultati di un rivelatore di aerodispersi messo in funzione per 48 ore e di cui non si è saputo più nulla salvo che i risultati sarebbero stati deposti in Prefettura. 
Non contenta di ciò, la signora Carpentieri, si è rivolta addirittura agli ospedali militari e all'aeronautica militare per cercare di ottenere risposte a quelli che sembrano legittimi sospetti che ci sia stata produzione di diossine certi del fatto che molti dei prodotti depositati e bruciati erano contenuti in contenitori in pvc e che tanti altri colli contenevano detersivi, insetticidi e prodotti di origine chimica. 
A tutto ciò si aggiunge che, dal punto di vista igienico-sanitario, la situazione non è rosea poiché l’aria è ammorbata da cattivo odore proveniente da derrate alimentari abbandonate a se stesse e ormai quasi del tutto marcite, problema destinato a diventare ancora più grave viste le temperature ormai estive. 
La signora Carpentieri lamenta inoltre che nessuno, a suo dire, dell'Amministrazione comunale si sia preoccupato di allertare i servizi sanitari per fornire ai diretti interessati la possibilità di fare controlli ematici della diossina mentre solo l'8 luglio scorso, l'Arpac è ritornato in loco per applicare ancora un rilevatore di aerodispersi che moniterà i dati ambientali per una quindicina di giorni. 
Non resta che sperare che qualcuno intervenga anche solo per rassicurare la signora e i suoi familiari sulle reali condizioni di salute oltre che per valutare i danni materiali subiti ma, a quanto riferisce Rosanna Carpentieri, le sue speranze di accertare la verità sono ormai ridottissime.

COMMENTO
Se la signora Carpentieri avesse avuto l'amabilità di seguire i nostri servizi nelle ore e nei giorni immediatamente successivi all'incendio, avrebbe letto anche i nostri titoli sconcertanti. Parlavamo di "silenzio assordante" delle autorità su un incendio così grave e che aveva arso per giorni materiale inquinante. Tra i silenzi più eloquenti mettavamo innanzitutto quello del sindaco di San Giorgio del Sannio, che per legge è responsabile della salute pubblica e poi, in filiera, l'Arpac (che pure era subito giunta sul posto con due suoi funzionari da noi peraltro immortalati in una foto che abbiamo pubblicato) ed infine la Prefettura, con il suo servizio di Protezione Civile.
Tutti colpevolmente assenti, sino ad oggi! Silenti ed assenti, ovviamente, anche tutti quelli che si professano ambientalisti... Da loro nemmeno una parola.



                                          
                                             


Notizie correlate:

A fuoco da stanotte il deposito di Barletta. Sul posto Vigili del Fuoco da Benevento, Caserta, Avellino e Salerno. Il rogo è ancora in atto Duemila metri quadrati di struttura ed il suo contenuto completamente distrutti. Sul posto l'Arpac per il pericolo diossina nell'aria

www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato.php

Brucerà ancora per tutta la notte e per buona parte di domani il deposito dei Barletta Sembra escluso ogni pericolo diossina. Ridotti gli uomini. Ora sono al lavoro solo quelli del comando di Benevento

http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato.php?Id=2167&vcercaCom=barletta&vTorna=elenco.php

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http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato.php?Id=2176&vcercaCom=barletta&vTorna=elenco.php

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http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato.php?Id=2183&vcercaCom=barletta&vTorna=elenco.php


comunicato n.3704




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