Si è conclusa a Benevento l'edizione 2026 del campo scuola "Anch'io sono la Protezione Civile"
Si è conclusa a Benevento l'edizione 2026 del campo scuola "Anch'io sono la Protezione Civile", iniziativa promossa dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile con l'obiettivo di diffondere tra i più giovani la cultura della prevenzione, del volontariato, della solidarietà e della cittadinanza attiva.
Il campo, organizzato dall'Associazione di Protezione Civile di Benevento, ha coinvolto 26 ragazzi di età compresa tra i 10 e i 13 anni, provenienti dal capoluogo sannita e dai Comuni limitrofi.
Nel corso della settimana, i partecipanti hanno preso parte a numerose attività formative e operative, imparando a riconoscere i rischi presenti sul territorio e ad adottare comportamenti corretti nelle situazioni di emergenza.
Nella giornata conclusiva, i Carabinieri della Compagnia di Benevento, guidati dal maggiore Emanuele Grio, hanno fatto visita al campo scuola, incontrando i ragazzi e illustrando loro il ruolo svolto quotidianamente dall’Arma nell’ambito del sistema nazionale di protezione civile.
Durante l'incontro sono stati approfonditi i principali compiti affidati ai Carabinieri nelle situazioni di emergenza, tra cui il controllo e la messa in sicurezza delle aree interessate da calamità, il soccorso e l'assistenza alla popolazione, il supporto alle operazioni di evacuazione, la regolamentazione della viabilità, la ricerca delle persone disperse e la prevenzione di condotte illecite nelle zone colpite.
E' stato evidenziato come la capillare presenza delle Stazioni Carabinieri sul territorio rappresenti un presidio fondamentale non soltanto per la sicurezza pubblica, ma anche per la tempestiva conoscenza delle criticità locali e per il coordinamento degli interventi in collaborazione con le altre istituzioni, i Vigili del Fuoco, le strutture sanitarie e le organizzazioni di volontariato.
Particolare attenzione è stata dedicata al contributo che anche i più giovani possono offrire alla comunità.
Grazie alla loro familiarità con smartphone, applicazioni e social network, i ragazzi possono infatti svolgere un ruolo importante nella diffusione di informazioni corrette, nella segnalazione tempestiva di situazioni di pericolo e nel contrasto alla circolazione di notizie false o non verificate.
I Carabinieri hanno ricordato che, durante un'emergenza, una fotografia, un video oppure una comunicazione condivisa senza attenzione possono creare allarmismo, ostacolare le operazioni di soccorso o esporre le persone coinvolte.
Al contrario, un utilizzo responsabile degli strumenti digitali può contribuire concretamente alla sicurezza collettiva, seguendo sempre le indicazioni delle autorità e utilizzando esclusivamente fonti istituzionali e attendibili.
L'incontro si è concluso con la partecipazione dei militari al debriefing finale, durante il quale i ragazzi hanno raccontato le attività svolte e condiviso le proprie impressioni, descrivendo l’esperienza come utile, divertente ed educativa.
L'iniziativa ha rappresentato un'importante occasione di incontro tra l’Arma dei Carabinieri e le nuove generazioni, rafforzando un rapporto fondato sulla fiducia, sull'ascolto e sulla vicinanza.
Educare i giovani alla prevenzione, al rispetto delle regole e alla responsabilità significa contribuire alla crescita di cittadini più consapevoli, capaci di affrontare le difficoltà e di mettere le proprie competenze al servizio della comunità.