Non intendo essere partecipe di prese di posizione che possono solo portare ad una ulteriore perdita di tempo per i lavori relativi alla ristrutturazione di piazza Orsini
Domenica scorsa, Peppino De Lorenzo, quale proprietario di una piccola quota dell'area di piazza Orsini (nella foto gli imponenti lavori ordinati dal sindaco Lucio Facchiano per liberare l'area dalle macerie della guerra), ha plaudito, con manifesta libertà di pensiero, all'operato dell'amministrazione comunale per avere saputo raggiungere, dopo decenni, la tanto ventilata ristrutturazione di una delle più belle piazze della città.
All'improvviso, però, De Lorenzo è andato via dal Consorzio Cepio in quanto, a suo parere, ha intravisto nell'operato di quest'ultimo, un'azione, legale sia ben chiaro, che costituirebbe, però, un ostacolo, uno dei tanti, ad oggi incontrati.
In sostanza, viene chiesto un aumento dell'indennizzo da corrispondere agli eredi per l'esproprio.
Di seguito, pubblichiamo, integralmente, la nota che De Lorenzo ha indirizzato al presidente del Consorzio.
"Ho ricevuto - in essa si legge - copia degli ultimi verbali relativi ai recenti incontri dei soci del Consorzio Cepio e ritengo giuste ed opportune delle personali considerazioni.
Non v'è, sia ben chiaro, da parte mia, alcuna intenzione di plaudire, volutamente, all'operato dell'attuale amministrazione comunale di cui, ad oggi, ho contestato buona parte dell'operato, appunto.
Epperò, con la libertà di pensiero che ho seguito per la vita intera, non intendo essere partecipe di prese di posizione che possono solo portare ad una ulteriore perdita di tempo per i lavori relativi alla ristrutturazione di piazza Orsini.
Il tutto, mi sia concesso, al fine di raggranellare, probabilmente non riuscendoci, solo pochi ero in più per l'esproprio.
La mia azione è rivolta solo al bene della città.
Nelle note ricevute, tra l'altro, leggo che il geometra Mauro Contardi di Salerno, esperto in espropi, all'uopo interpellato, ha concluso la sua ampia relazione affermando che: "...la percentuale del 4% sul valore della transazione sia ragionevole e, per il momento, eventuali azioni e considerazioni possono essere fatte solo in corso di esproprio...".
E ancora, l'avvocato Mario Verrusio, che fa parte dei proprietari, con la professionalità che lo contraddistingue, ha ribadito che: "... l'offerta del Comune potrebbe essere presa in considerazione poiché, difficilmente, si riuscirebbe a far lievitare tale valore...".
Dopo tali esplicite valutazioni, si è deciso di rivolgersi ad un legale esterno.
Non entro nei particolari, ma, del mio modesto angolo visuale, valutando la strada intrapresa, non vi sarà altro che solo una ulteriore perdita di tempo.
Per me, infatti, la somma offerta appare ragionevole ed accettabile.
C'è da aggiungere che non sia mia volontà farmi rappresentare, per la tutela dei beni di famiglia, dal legale da voi scelto.
Ritengo che questo sia un mio sacrosanto diritto.
Ciò considerato, mi dimetto, da subito, da socio del Consorzio Cepio.
Rimane, comunque, quanto mi è dovuto per la spartizione della somma, depositata in banca, ricavata dal periodo in cui l'area è stata fittata ad una società esterna.
Sarò ben lieto di accettare, per l'esproprio, quanto proposto dal Comune restando in me solo il desiderio, sempre vivo e presente, di volere vedere piazza Orsini ristrutturata, prima di chiudere i miei giorni".