Piazza Santa Maria oramai è divenuta uno spazio per gli spettacoli che utilmente dovrebbero tenersi altrove. Qui creano grave danno ai pochi commercianti rimasti ma anche agli studi professionali

Piazza Santa Maria oramai è divenuta uno spazio per gli spettacoli che utilmente dovrebbero tenersi altrove. Qui creano grave danno ai pochi commercianti rimasti ma anche agli studi professionali

Non intendo, sia ben chiaro, che questi ultimi, che richiamano tanti concittadini, vadano evitati, ma suggerisco di localizzarli in altre sedi della città. Tra i divieti dovuti alle rappresentazioni ed i topi che imperversano è veramente difficile lavorare ancora nel mio studio medico, commenta Peppino De Lorenzo

Peppino De Lorenzo, costretto a lavorare tra feste di piazza e topi in quantità, rivolge un accorato appello al sindaco Clemente Mastella, invitando, nel contempo, il direttore generale dell'Asl, Tiziana Spinosa, a provvedere, da subito, ad una efficiente derattizazione.
Il tutto a difesa dei pazienti, alcuni anziani, che, quotidianamente, frequentano il suo studio.
"Per Clemente Mastella, non riesco, per quanti sforzi faccia, ad intuirne il motivo per cui piazza Santa Maria, da tempo, sia divenuta la terra di nessuno.
E' impensabile, mi sia concesso, anche se, allo stato, nulla più stupisce, che una piazza, posizionata, tra l'altro, al centro della città, sia divenuta, come non mai in precedenza, la sede preferita degli spettacoli che vengono programmati nel nostro territorio.
Questi ultimi comportano, in ultimo, che il centro storico, per giorni e giorni, rimanga isolato dal resto della città.
Dopo la chiusura, protrattasi per una inera settimana, con grave danno alle attività commerciali, non più tardi del mese scorso, ora, in occasione di "Citta Spettacolo", ci avviamo ad un altro blocco.
Infatti, spettacoli, inizialmente previsti al Teatro Romano, sono stati, invece, spostati in piazza Santa Maria.
Non altro per seguire un copione stantio.
Non intendo, sia ben chiaro, che questi ultimi, che richiamano tanti concittadini, vadano evitati, ma suggerisco di localizzarli in altre sedi della città.
Del resto, il mio rapporto amichevole con Renato Giordano, cui va, doverosamente, riconosciuta, una professionalità senza eguali, farebbe apparire grottesca e fuori luogo qualsiasi sterile contestazione (nella foto di apertura, Giordano è a destra con De Lorenzo).
A ciò bisogna aggiungere che già piazza Santa Maria accoglie, quotidianamente, topi di diverse taglie che hanno stabilito di avere lì la propria residenza stabile.
Solo che, a più riprese, "Gazzetta" già ne ha dato notizia agli inizi di agosto, il loro gioco preferito è quello di rosicchiare i cavi telefonici.
Il che sta portando ad un continuo isolamento delle attività commerciali e degli studi professionali presenti in zona per mancanza di linea telefonica.
Un vero inferno!
Vittima, in questo caso, anche il mio studio medico, lì ubicato.
E' impossibile descrivere il danno che comporta tale isolamento.
La direttrice generale dell'Asl, Tiziana Spinosa, si preoccupi di evitare inutili proclami, ma programmi da subito, una pronta e fattiva derattizazione.
Opera, quest'ultima, che, a quanto mi è dato sapere, non viene effettuata da lunga data.
Oltre alle difficoltà enunciate, c'è da aggiungere, che quanti, tra giorni, si accingono ad assistere agli incontri programmati in piazza Santa Maria, avranno con loro, quali spettatori, anche i tanti roditori presenti in zona.
Tutto ciò precisato, mi sia concesso di rivolgere, con la massima pacatezza, un appello al sindaco: "Clemente, ti supplico, di darmi la possibilità a potere svolgere, nel poco tempo che mi resta, la mia professione con tranquillità.
Entrambi, non si può negare, siamo al tramonto della vita, e, per questo, v'è necessità di essere tranquilli.
E' opportuno solo un briciolo di buon senso, che vorrai inculcare anche ai tuoi solerti assessori, senza ricorrere, come sei uso fare tu, al Codice Penale".

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