Dal 17 marzo scorso è stata ripetutamente segnalata a Gesesa una consistente perdita proveniente da una condotta situata all’interno di un tombino sulla strada pubblica nel Comune di Foglianise

Dal 17 marzo scorso è stata ripetutamente segnalata a Gesesa una consistente perdita proveniente da una condotta situata all’interno di un tombino sulla strada pubblica nel Comune di Foglianise

Nonostante le ripetute segnalazioni, le pec e una formale diffida trasmessa all'Azienda, al Comune di Foglianise e agli altri enti competenti, non è stato eseguito un intervento risolutivo

Gentile redazione, ci scrive Giuliana Pastore, desidero portare alla vostra attenzione una situazione che rappresenta un grave esempio di cattiva gestione e di quello che appare come un totale menefreghismo nei confronti di un bene comune essenziale: L’acqua potabile.
Dal 17 marzo scorso è stata ripetutamente segnalata a Gesesa una consistente perdita proveniente da una condotta situata all’interno di un tombino sulla strada pubblica nel Comune di Foglianise, in provincia di Benevento.
La perdita non è nascosta né difficile da localizzare. L’acqua fuoriesce in quantità tale da risultare chiaramente visibile persino con il tombino chiuso. Una volta aperto, il punto della perdita è immediatamente visibile e accessibile.
Per intervenire sarebbe sufficiente accedere al tombino e, se necessario, interrompere temporaneamente il flusso della condotta durante la riparazione. Proprio perché il problema è evidente, localizzato e facilmente raggiungibile, appare ancora più incomprensibile che l’acqua sia stata lasciata disperdere per mesi, giorno e notte.
Nonostante le ripetute segnalazioni, le pec e una formale diffida trasmessa a Gesesa, al Comune di Foglianise e agli altri enti competenti, non è stato eseguito un intervento risolutivo.
Nel frattempo, la continua fuoriuscita d’acqua continua ad allagare parte del vigneto, impedito o reso difficoltose le normali lavorazioni agricole e provocato infiltrazioni e danni all’abitazione, al locale tecnico, al giardino e ai fabbricati rurali.
Mentre ai cittadini viene chiesto di evitare qualsiasi spreco, una perdita evidente, conosciuta e facilmente accessibile viene lasciata disperdere per mesi.
Questa vicenda non riguarda soltanto i danni subiti da una famiglia e da un’attività agricola. Riguarda il modo in cui viene amministrata una risorsa pubblica essenziale e il rispetto dovuto ai cittadini, al territorio e all’acqua stessa.
Quando una perdita è talmente evidente da essere visibile persino a tombino chiuso, il mancato intervento non può essere giustificato con la difficoltà di individuarla.
Siamo disponibili a consentire un sopralluogo sul posto, durante il quale sarà possibile verificare direttamente la perdita, il tombino e lo stato dei luoghi, conclude Pastore.

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