Per favore non ve ne andate, vi prometto che per voi ricanterò Champagne. Peppino di Capri, nel 1999, sindaco Pasquale Viespoli, fermò così la fuga dal Teatro Romano del pubblico infreddolito per via del prolungarsi nella notte della registrazione Rai
Ho appreso, come del resto credo tutti quelli che lo conoscevano, che è morto Peppino di Capri ormai per tutti uno di famiglia.
Beh, voi mi direte, cosa c'entri tu con lui?
Ebbene per quelli che hanno la mia età, questo cantante ha sottolineato le nostre vite e le nostre estati quelle degli anni '60 e '70 quando dai bar e soprattutto dai primitivi lidi estivi, dai jukebox con 50 lire potevi ascoltare i suoi successi.
Parlare di Peppino di Capri è parlare prevalentemente del twist quel ballo importato dall'America che tanto spopolò anche in Italia grazie a lui.
E' indelebile nei miei ricordi di ragazzina, rivedere davanti ai bar e sulle spiagge, le signorine in castissimi bikini, nulla di paragonabile ai fili interdentali tanto di moda oggi, esibirsi in un dondolio ritmato e crescente di quel ballo travolgente e davvero rivoluzionario.
E' inutile parlarvi della straordinaria carriera di questo cantante, perché credo lo conosciate tutti e anche perché ne hanno parlato tutti gli organi di informazione.
Vi voglio raccontare una mia personale esperienza quando nell'agosto del 1999 (le foto che proponiamo sono del 2013, sempre al Teatro Romano), sindaco Pasquale Viespoli, nella splendida cornice del Teatro Romano, la Rai venne a registrare uno spettacolo musicale presentato da una giovanissima e bellissima Paola Salluzzi.
Stiamo parlando di "Stelle d'estate".
Si esibirono vari artisti tra cui Peppino di Capri che cantò i suoi maggiori successi, Champagne, Io e Te un grande amore e niente più, Roberta, A Saint-Tropez e così via.
Però le registrazioni Rai si sa che hanno tempi lunghissimi per cui si fece davvero tardi.
Iniziò a calare l'umidità della notte e faceva abbastanza freddo.
La presentatrice esortava il numeroso pubblico iniziale che decresceva a vista d'occhio, a non andare via ma quasi nessuno l'ascoltò.
A un certo punto irruppe sul palco Peppino di Capri che pronunciò queste testuali parole: Per favore non ve ne andate, vi prometto che per voi ricanterò Champagne.
Così fu, mantenne la sua promessa e noi temerari della notte, tra i brividi dovuti al freddo e i brividi di quelle note, potemmo godere ancora di quella straordinaria canzone.
ap - Sin qui il bell'articolo di Mena Martini che non si smentisce.
Noi vogliamo solo aggiungere che forse il Conservatorio Statale di Musica "Nicola Sala", che a Peppino di Capri ha conferito il Diploma Accademico di II Livello Honoris causa, la cosiddetta laurea, avrebbe dovuto ricordare il suo importante insignito, almeno con un manifesto di cordoglio.
Non lo ha fatto.
Peccato. Occasione persa.