Lo scopo è nobile ed è quello della denuncia di un affronto che viene portato alle nostre opere pubbliche, ai nostri monumenti e soprattutto alle nostre fontane, quasi tutte in una situazione pietosa

Lo scopo è nobile ed è quello della denuncia di un affronto che viene portato alle nostre opere pubbliche, ai nostri monumenti e soprattutto alle nostre fontane, quasi tutte in una situazione pietosa

Ma non è corretto mai "farsi giustizia da sé", nel senso che non si può attaccare con del nastro adesivo un cartello sulla fontana Flans te Alo, posta in pieno Centro storico, dinanzi alla Prefettura, una fontana monumentale realizzata nella stessa epoca in cui nacque l'edificio della Camera di Commercio, negli anni Trenta del secolo scorso

Lo scopo è nobile ed è quello della denuncia di un affronto che viene portato alle nostre opere pubbliche, ai nostri monumenti e soprattutto alle nostre fontane, quasi tutte in una situazione pietosa come la fontana posta a due passi, dinanzi all'ingresso al Museo Arcos, di cui è autore Mario Ferrante.
Non è corretto mai "farsi giustizia da sé", nel senso che non si può attaccare con del nastro adesivo un cartello sulla fontana Flans te Alo, posta in pieno Centro storico, dinanzi alla Prefettura, una fontana monumentale realizzata nella stessa epoca in cui nacque l'edificio della Camera di Commercio e siamo quindi negli anni Trenta del secolo scorso, nel 1936 per quanto riguarda la fontana.
Per la sua forma i beneventani le misero il soprannome di "Tirabusciò".
Il fine però non giustifica il mezzo.
Il rispetto per i nostri monumenti deve valere sempre, senza se e senza ma e senza giustificazioni come qualcuno, più di uno in verità, pure ha fatto nei commenti social quando abbiamo denunciato la scritta oltraggiosa sulla Torre Biffa, un monumento del XV secolo.
Fu scritto che era una struttura non era curata e che non aveva ricevuto manutenzione da decenni...
E dunque... come a dire, una scritta in più su una facciata devastata, che danno fa? 
Questa è follia, secondo il nostro modo di pensare perché si alimentano gesti, anche non gravissimi, ma parimenti riprovevoli e da non fare, come quello di cui parliamo, quello sulla fontana Flans te Alo che non avrebbe dovuto subire particolari danni.
La denuncia fatta è legittima e necessaria, oltre che utile, ma occorre farla con i mezzi giusti ed indirizzandola alle autorità preposte che sono le uniche e le sole che si debbono occupare di questi casi.

Ecco lo scritto sul cartello esposto sulla fontana.

Soffiando-ti alimto
Me' giù stancat e' sta à accussi...
Spurch, nzivat, puzzuent l'acqua che non scende...
Vi prego aiutatemi.
Nun cià facci chiù...

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