L'intuizione dell'allora arcivescovo, Felice Accrocca, non è rimasta senza futuro ed è stata fatta propria dalla Cei. Al Centro "La Pace" il tradizionale convegno sulle Aree Interne. La Chiesa di Roma per due giorni è a Benevento
Apertura stamane al Centro "La Pace" del convegno dei vescovi per le Aree Interne.
Sono stati 32 i prelati (nella settima foto in basso e nella ottava, monsignor Giuseppe Mazzafaro, vescovo di Cerreto Sannita), presenti personalmente o rappresentati da loro delegati, che hanno accettato l'invito che oramai è di tradizione in queste giornate di fine estate.
Il posto è molto bello e lo sappiamo tutti ed è condotto, pur nella sua complessità, con amore e professionalità manageriale da don Teodoro Rapuano (nella terza foto in basso è a destra, al centro è Nico De Vincentiis, giornalista ed a sinistra Rosario De Nigris, presidente Anspi).
E' posto in alto, mezza collina, ma oggi anche qui il caldo non ha dato tregua.
Un dato ci sentiamo subito di sottolineare e cioè che l'intuizione dell'allora nostro arcivescovo, Felice Accrocca (nella foto di apertura è a sinistra ed a destra è l'attuale arcivescovo Michele Autuoro), non è rimasta senza futuro.
Con il tempo è stata addirittura fatta propria dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei) presieduta dal cardinale Matteo Zuppi ed oggi è stata ripresa, con l'intento di proseguirla e di condurla a sempre migliori traguardi, da parte del nuovo arcivescovo di Benevento, monsignor Michele Autuoro.
E' proprio con lui che abbiamo scambiato qualche battuta e poi con monsignor Accrocca, prima che il convegno avesse inizio.
Una tradizione che si rinnova e dunque si torna a parlare delle aree interne, abbiamo detto a monsignor Autuoro.
Prima di avviare un nuovo discorso per il futuro, pensate ci debba essere uno spazio anche per guardarsi indietro e valutare se la intuizione di monsignor Accrocca abbia prodotto sin qui un qualche risultato?
Stamattina è proprio questo il tema che tratteremo, ci ha risposto monsignor Autuoro, fare cioè una sintesi del cammino fatto.
Per questo motivo la parola introduttiva sarà data proprio a monsignor Accrocca che in questi anni non solo ha avuto il merito di avere avuto questa intuizione e quindi di iniziare questo laboratorio, ma anche di condurlo.
Col tempo questa iniziativa è diventata sempre più espressione dei vescovi italiani anche perché le aree interne sono un po' ovunque nel nostro Paese.
Da quest'anno ancora di più sarà la segreteria generale della Cei con i vari Uffici che si farà carico proprio di un osservatorio permanente e quindi anche di un raccordo con tutta le realtà italiana.
Questo è un bel risultato, abbiamo detto noi.
Concordo, sì, è proprio un bel risultato ci ha risposto l'arcivescovo.
Dunque questo è un anno come se fosse di passaggio da una iniziativa, da una intuizione, anche locale e di esperienza particolare fatta qui dal vescovo di Benevento e lanciata a livello nazionale e recepita come una istanza importante di cui farsene carico come Chiesa italiana.
Quindi non solo come attenzione dei vescovi che vivono queste realtà, queste esperienze, queste problematiche, ma occasione fatta propria da tutta la Chiesa italiana e quindi dai vescovi della Cei, con il segretario generale monsignor Giuseppe Baturi, mentre il suo presidente, il cardinale Matteo Zuppi sarà qui domani. Con loro anche i direttori di diversi uffici della Cei medesima che da questo punto di vista manterranno questo collegamento e questo osservatorio.
Sono 32 i vescovi presenti qui Benevento, abbiamo chiesto all'arcivescovo?
Sì, sono 32, ci ha risposto, tra vescovi e loro delegati.
Come abbiamo qualche volta già scritto, abbiamo ribadito, Benevento per due giorni sarà al centro dell'attenzione della grande Chiesa...
E' proporio così, ci ha risposto l'arcivescovo Autuoro e quindi è bello che da una realtà locale questa intuizione sia poi deflagrata e quindi anche con le sue problematiche.
Non dimentichiamo l'appello fatto lo scorso anno alle Istituzioni, al Governo ed al Parlamento e quindi il rilievo a carattere nazionale che ha assunto, ha concluso monsignor Autuoro.
Breve chiacchierata anche con monsignor Accrocca (nella prima foto in basso è con il presidente della Cei campana, monsignor Antonio Di Donna) che di tutto questo, diciamolo, è stato il caparbio fautore.
Quella di oggi è anche una sua soddisfazione personale.
Non è più l'arcivescovo di Benevento dove l'iniziativa ha preso corpo, ma la sua creatura continua a vivere splendidamente e richiama sul tema l'attenzione della Chiesa italiana che oggi è, per parte, nella nostra città. Si prosegue, dunque, anche con il suo successore...
Certamente sì, ci ha risposto monsignor Accrocca. La Conferenza Episcopale Italiana assume su di sé il discorso che è iniziato in chiave locale ed oggi è di rilievo nazionale.
Credo che questo sia anche uno dei punti sui quali la Chiesa ha offerto stimoli forti come con il documento dello scorso anno sigillato dalla posizione del presidente della Repubblica che un mese dopo indirizzò a me un messaggio con il quale si dimostrava sintonico con la lettera che avevamo scritto.
Oggi potremmo indicarla questa nuova tappa come se fosse una nuova partenza, abbiamo detto a monsignor Accrocca?
Esatto, penso proprio di sì, ci ha risposto, una nuova partenza. Chiudiamo una fase e ne apriamo una nuova.
Io farò una breve introduzione all'avvio del convegno riguardo il cammino percorso poi ci ci sarà la relazione di monsignor Mariano Crociata che dovrà darci delle prospettive future.
La sua nuova Diocesi, abbiamo ancora detto al nostro ex arcivescovo, è anch'essa considerata delle aree interne?
Ci rendiamo conto che è ben difficile etichettare Assisi che è un luogo indefinibile, ma insomma le problematiche delle aree interne dovrebbero essere anche le sue e dei territori che la circondano...
Assisi è certamente indefinibile proprio come dice lei, ci ha risposto mons. Accrocca, perché in essa converge, per certi aspetti il mondo, ma parti della Diocesi sono pienissima area interna e così anche con zone della Diocesi di Foligno (di cui monsignor Accrocca è parimenti vescovo ndr).
Avete già avuto possibilità di conoscerle queste realtà, abbiamo chiesto al prelato?
Sì certamente sì, ci ha risposto.
Il direttore della Pastorale Sociale e del Lavoro, che è un anziano sacerdote, è tutto infervorato sulla questione delle aree interne che aveva già avuto modo di avvicinare con quello che si è fatto in questi anni.
Proprio giovedì scorso c'è stata una riunione su questo tema a Colfiorito in territorio umbro-marchigiano e trattavamo di questi problemi.
Una ultima battuta per monsignor Accrocca. Come si trova ad Assisi?
Mi trovo bene. Penso che questo dipenda anche da noi lo stare bene lì dove Dio ci mette.
Lei c'è andato anche assecondando una grande passione nella terra di San Francesco... abbiamo ancora detto...
Questo è noto, ci ha risposto. fa parte dei miei studi e della mia biografia.
Ho voluto bene a Benevento, mi sono sentito parimenti voluto bene dalla gente e mi sembra di poter dire qualcosa di analogo anche per Assisi, ma il cammino è ancora lungo, ha concluso mons. Accrocca.
Domani, martedì 1° settembre, sempre al Centro "La Pace", è convocata una conferenza stampa sulle finalità dell'iniziativa promossa dalla Cei. Si parlerà anche delle prospettive legate all'VIII edizione del Forum che si svolgerà entro il prossimo autunno.