L'arcivescovo Michele Autuoro "ripristina" il culto della memoria liturgica di San Bartolomeo Apostolo, patrono della città di Benevento trascurato per anni
Una piccolissima parte di merito ce la prendiamo. Pensiamo di averne titolo.
Oggi anno, prima che fosse diffuso il programma di Città-Spettacolo, chiedevamo a Renato Giordano di far partire il Festival con una sorta di anteprima. Il giorno prima. Il 24 agosto anziché il 25.
Perché, abbiamo sempre detto a Giordano, tu che hai dei fondi da spendere, non molti ma li hai, non dai una mano ad organizzare degnamente la festività del nostro Santo Patrono, San Bartolomeo Apostolo, e ne celebriamo adeguatamente la memoria liturgica?
In ogni borgo, in ogni paese ma addirittura in ogni contrada, il santo patrono è ricordato tranne che a Benevento che peraltro conserva le reliquie del Santo che era uno dei dodici apostoli.
Dodici soltanto al mondo... e noi ne custodiamo il corpo di uno di essi.
Ma evidentemente tutto questo non è servito, né la oggettiva importanza della reliquia né la nostra misera ed ininfluente petizione.
Giordano, pur intrattenendo con noi un rapporto più che cordiale, non ci ha mai dato segno di aver pensato ad una eventuale anche se remota ipotesi di sposare la nostra causa.
Proprio per niente.
Che qualcosa non andasse ce ne siamo accorti anche quando la stessa preghiera l'abbiamo rivolta ai vertici della gerarchia ecclesiastica.
Niente da fare.
Cortesia quanta se ne vuole, ma risposte concrete nulla.
Quest'anno siamo rimasti molto compiaciuti allorquando sul manifesto che annuncia il "Concerto di San Bartolomeo. Omaggio a Giuseppe Verdi" c'era anche il logo di Città-Spettacolo e non solo, c'è anche la firma di Renato Giordano quale direttore artistico.
E' fatta, il Festival che quest'anno compie 47 anni e si avvia al mezzo secolo di vita, si è accorto finalmente del santo patrono della città che lo ospita e in pratica è stata introdotta una sorta di anteprima con il Concerto in onore del Santo che si terrà il giorno 24 agosto, San Bartolomeo, sul sagrato della Basilica a piazza Federico Torre e poi il giorno successivo, il 25 agosto e fino al 30 dello stesso mese, si esplicherà il cartellone del Festival.
Noi siamo convinti che qualche "tappo" ci fosse stato in precedenza ma non ne abbiamo mai avuto certezza ma segnali concreti sì.
Ne abbiamo parlato con Leonardo Quadrini, direttore d'orchestra, che in pratica, da un punto di vista musicale, è stato l'artefice, il protagonista del concerto che nei tempi d'oro era una delle manifestazioni musicali più attese del periodo estivo.
Lo spettacolo riusciva ad attrarre anche sulle tremila persone tanto è vero che gli ultimi spettatori, non tutti con posto a sedere, arrivavano fino al Teatro Comunale (foto).
Quadrini ci ha riferito che sembra sia stata volontà espressa del nuovo arcivescovo Michele Autuoro a voler "ripristinare" e rafforzare il culto per il Santo patrono e così pare abbia chiamato a sé Renato Giordano e gli abbia chiesto di fargli questo regalo.
L'arcivescovo, che ha certamente più forza di persuasione di un semplice direttore di giornale, è riuscito nell'intento e la cosa è stata organizzata.
Giordano non si è negato.
Nello stesso giorno Quadrini, il prossimo 24 agosto, avrebbe dovuto dirigere l'orchestra per un concerto ad Agerola, sulla costiera, ma per rimanere fedele alla tradizione, ha chiesto la cortesia ad un suo collega di andare sulla costa, di sostituirlo ed egli è rimasto a Benevento per il concerto delle 20.30 a cui tiene tanto e che dirigerà al pianoforte con tre cantanti di alto livello, Francesca Bruni, soprano, Giorgio Casciarri, tenore e Maurizio Giossi, baritono, e poi con Umberto D'Angelo all'oboe, Gianpiero Giumento al clarinetto, Antonello Capone, al fagotto, e Vincenzo De Luca, narratore, ci ha detto Quadrini. In omaggio a Giuseppe Verdi, nel 125esimo anniversario dalla morte del compositore, si eseguiranno brani tratti da "La traviata".
Quadrini è stato sempre un protagonista di questo concerto sul sagrato della Basilica soprattutto quando il rettore di quella chiesa era mons. Mario De Santis.
Due anni fa lo spettacolo è stato ripreso, dopo un lungo periodo di pausa e Quadrini lo ha inserito in un finanziamento portando in scena sia "Le donne di Puccini" ed anche il concerto del Venerdì Santo che si tiene nella chiesa dell'Annunziata.
Insomma, comunque sia, l'importante è che il concerto si tenga e che non vi siano più altri ostacoli per il futuro.
Esso sarà preceduto alle 19.00 dalla Messa presieduta dall'arcivesovo Autuoro.
A vigilare c'è adesso l'arcivescovo Autuoro che ha voluto si organizzasse anche il Pellegrinaggio Diocesano di San Bartolomeo.
Il giorno prima della memoria liturgica, il 23 agosto, alle 22.00, è previsto il ritrovo alla Basilica della Madonna delle Grazie e poi in processione di arriverà fino alla Basilica di San Bartolomeo dove ci sarà una preghiera a cura della Pastorale Giovanile Vocazionale ed Universitaria.