Il ricordo di Peppino De Lorenzo, questa domenica, si sofferma sulle figure di altri medici che, nel corso dei tempi, hanno operato nel nostro territorio. Si tratta, nello specifico, di Antonio Molfetta, Luigi Soreca, Pietro Lonardo e Alfonso Mascellaro
Il ricordo di Peppino De Lorenzo, questa domenica, si sofferma sulle figure di altri medici che, nel corso dei tempi, hanno operato nel nostro territorio.
Si tratta, nello specifico, di Antonio Molfetta, Luigi Soreca, Pietro Lonardo e Alfonso Mascellaro.
Antonio Molfetta (foto)
Antonio Molfetta, fino a qualche anno fa, è stato meritevole rappresentante della categoria dei medici di famiglia dell'ultima generazione, si fa per dire, spentosi, infatti, giovanissimo, nel mese di aprile 2018.
In pochi anni si era affermato per l'amore che, quotidianamente, riservava ai suoi pazienti, nonché per il carattere che lo faceva apparire quale medico dal cuore buono.
Il destino, però, gli è stato particolarmente avverso non avendo lui avuto neppure il tempo per riuscire a fronteggiare il male ribelle che lo ghermì all'affetto dei familiari e di quanti gli erano legati con immenso affetto.
Luigi Soreca
Luigi Soreca, indimenticabile sanitario del "Rummo", è stato ghermito, improvvisamente, or non è molto, dalla morte in agguato, all'età di 80 anni.
Faceva parte del gruppo dei medici del nosocomio cittadino nel tempo in cui l'Ospedale era molto più circoscritto di oggi e noi medici, essendo pochi, ci conoscevamo tutti.
Eppure, anche in assenza delle attrezzature odierne, si andava avanti senza le carenze, allo stato, quotidianamente, lamentate a gran voce.
Luigi aveva un'abitudine particolare, conservata sempre, che non gli permetteva, in ogni circostanza, di passare inosservata.
Quella, per la precisione, sono convinto che saranno ancora in tanti ad averne memoria, di usare, anche nei periodi invernali in cui il freddo, qui da noi, si fa sentire più del dovuto, considerando il clima particolare della nostra città, un abbigliamento leggero, quasi estivo, diremmo.
Lo ricordo attraversare, pure nei mesi di gennaio e febbraio, i giardini del "Rummo", per spostarsi da un reparto all'altro, in camicia, ed in più, dalle maniche corte.
Un personaggio, dunque, difficile da dimenticare.
Pietro Lonardo
La sorte non fu affatto benevola per Pietro Lonardo, apprezzato odontoiatra del "Rummo", che si spense, giovanissimo.
Lui rimane, nel ricordo, ancora oggi, una delle più belle e suggestive figure di medico che, nel corso del tempo, il nostro Ospedale abbia avuto.
Riservato, fine nell'approcciio interpersonale, racchiudeva in sè le migliori doti che un medico, per essere definito tale, debba, necessariamente, avere.
Malgrado fulminea la sua permanenza terrena, noi tutti lo ricordiamo con affetto mai sopito.
Dopo la sua scomparsa, annualmente, si è tenuto, a suo ricordo, un memorial presso l'Ordine dei Medici di Benevento, manifestazione, quest'ultima, consolidatasi nel panorama della formazione odontoiatrica in ambito nazionale.
Alfonso Mascellaro
Mio indimenticabile collega universitario. Classe 1948. Ortopedico preparato.
In questo momento, nel ricordarlo, sfilano, nitide, dinanzi ai miei occhi, le lunghe ore di attesa, cariche di ansia ed emozione, seduti l'uno accanto all'altro, quando, nelle austere aule dell'edificio universitario di via Mezzocannone, a Napoli, eravamo in attesa del nostro turno per sostenere gli esami.
Quanta paura, titubanza, incertezza!
Alfonso si spense nel 1995, a 47 anni.