I Vigili del Fuoco con l'autoscala raggiungono la sommità della Madonnina posta sulla guglia del Centro "La Pace" e nel giorno dell'Assunta posano sulle sue braccia una corona di fiori
Sono oramai sei anni, da quando don Teodoro Rapuano è subentrato alla guida della parrocchia di Santa Maria della Pace e di Santa Rita e del Centro "La Pace", che si perpetua il gesto dell'Omaggio floreale alla statua della Madonnina posta sulla sommità della guglia della struttura.
Questo omaggio viene realizzato nel pomeriggio del Ferragosto grazie alla collaborazione dei Vigili del Fuoco che, con l'austoscala, sono giunti fino in cima ed hanno posto la coroncina di fiori tra le mani della Madonna.
Don Teodoro Rapuano è stato molto contento di come si è svolta la manifestazione che ha preso corpo al termine della Messa ed è stata conclusa dal suono della sirena del mezzo.
Sono molto grato, ci ha detto, ai Vigili del Fuoco per questo omaggio che fanno a nome di tutti noi.
In questi giorni, tanti di noi hanno rivolto lo sguardo al cielo per vedere l'eclisse del sole.
Oggi noi rivolgiamo come cristiani, attraverso la liturgia, lo sguardo al cielo per vedere un sole che non è oscurato da un nostro peccato e né tantomeno dalle nostre infedeltà.
E' il sole che è sempre Dio e che a volte non vediamo perché ci sono delle nuvole che distruggono il nostro cammino di pellegrini in quanto ci sopraffanno con pensieri a volte legati alla nostra sofferenza, ai mali del mondo.
Si è appena saputo di questa tragedia che si è consumata a Pastene qualche ora fa.
Nulla però deve oscurare la presenza di Dio nella nostra vita.
E' quello che ci insegna Maria anche attraverso il Vangelo di questa solennità e cioè che, come ci ricorda papa Leone XIV, quello che ha distinto quel giorno dell'andata di Maria da Elisabetta, ad esprimere la carità ed a lodare Dio per le meraviglie che avvenivano nella propria vita. Questo ha contraddistinto tutti i giorni di Maria che si è sforzata nella vita ad agire sempre così: Lodare Dio, fare la carità e vivere l'amore ed è questo l'insegnamento che da questo luogo di pace vogliamo lanciare verso tutti.
Lodare sempre il Signore anche se talvolta le nuvole non ci fanno sperimentare la presenza di Dio ed esprimerci attraverso la carità.
La vita è bella, diceva il beato Pietro Bonilli, se è spesa nella carità.
A don Teodoro abbiamo, infine, chiesto se la presenza di tante persone questa sera, l'aveva messa nel conto o se non è stata una piacevole sorpresa.
No, ci ha risposto, in verità no quest'anno non l'avevo prevista.
Ho visto che la gente ha vissuto un Ferragosto sereno.
Molti sono andati al mare ed i supermercati erano pieni. Tutti a comprare merce con l'intenzione di lasciare la città.
Non mi aspettavo, dunque, una partecipazione così importante e di questo ne sono grato perché riempie il cuore.
Ringrazio anche "Gazzetta" che è sempre presente alle nostre iniziative, ha concluso don Teodoro mentre oramai era stato aperto anche il tavolo del convivio che qui non manca mai.