Costituzione della Fondazione Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale "La Pace". Rappresenta la prima e l'unica comunità energetica presente sull'intero territorio cittadino collocando Benevento all'avanguardia di un modello etico e sostenibile

Costituzione della Fondazione Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale "La Pace". Rappresenta la prima e l'unica comunità energetica presente sull'intero territorio cittadino collocando Benevento all'avanguardia di un modello etico e sostenibile

Diventare socio consumatore rappresenta un'opportunità alla portata di tutti per trasformare l'uso quotidiano dell'elettricità in una scelta concreta di tutela ambientale e riscatto sociale per Benevento. L'iniziativa è nata da un'intuizione profetica della Caritas Diocesana diretta da Pasquale Zagarese. E' stata voluta dall'arcivescovo Accrocca ed è ora sostenuta dal suo successore Autuoro

Dal solare alla fraternità: L'unica Comunità Energetica di Benevento unisce scienza, ambiente e solidarietà.
Nel panorama della conversione ecologica e dell'innovazione sociale, l'Arcidiocesi di Benevento ha firmato un primato di straordinario valore civico ed ecclesiale con la costituzione della Fondazione Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale "La Pace".
Nata da un'intuizione profetica della Caritas Diocesana diretta da Pasquale Zagarese (nella foto è a destra ed a sinistra è Emanuele Petruzziello), questa realtà rappresenta la prima e l'unica comunità energetica presente sull'intero territorio cittadino di Benevento, collocando la città sannita all'avanguardia di un modello etico e sostenibile già affermato in altre aree d'Italia ma qui assolutamente inedito.
Un progetto di tale portata ha mosso i suoi primi passi grazie alla collaborazione fondamentale con il Corso di Laurea in Ingegneria Energetica dell'Università degli Studi del Sannio.
Con grande disponibilità e competenza, Maurizio Sasso, docente, e Chiara Martone, ricercatrice, hanno guidato e accompagnato la Diocesi nella modellazione tecnica e nella comprensione dei complessi meccanismi di gestione dell'energia condivisa.
La struttura dell'iniziativa si poggia su un'infrastruttura concreta e capillarmente distribuita: Diversi edifici di proprietà diocesana, tra cui il Palazzo Arcivescovile, il Centro "La Pace - Don Emilio Matarazzo", la casa parrocchiale di Sant'Angelo a Cupolo e altre sette parrocchie del territorio, ospitano una rete di impianti solari fotovoltaici per una potenza complessiva di ben 263 chilowatt.
Fortemente voluta dal precedente arcivescovo Felice Accrocca e accolta con grande entusiasmo dall'odierno arcivescovo Michele Autuoro, l'opera è destinata a espandersi ulteriormente attraverso il coinvolgimento di nuove parrocchie e la promozione dell'iniziativa a tutta la provincia ecclesiastica diocesana.
Tecnologia pulita e consumo condiviso
Dal punto di vista tecnico, i moduli fotovoltaici al silicio installati sulle coperture trasformano direttamente la radiazione solare in elettricità alternata, perfettamente integrata nella rete locale.
Un impianto di queste dimensioni è in grado di generare oltre 350 megawattora di energia pulita all'anno, evitando l'emissione in atmosfera di circa 150 tonnellate di anidride carbonica e riducendo l'uso di combustibili fossili.
Il vero valore della comunità energetica risiede nella gestione intelligente del consumo.
Quando gli impianti della Fondazione immettono energia in rete durante le ore del giorno, la presenza di cittadini che consumano elettricità nelle stesse ore genera il cosiddetto consumo virtuale condiviso.
Questa sovrapposizione viene registrata in modo automatico dai contatori intelligenti dell'ente pubblico nazionale, senza bisogno di stendere cavi o realizzare collegamenti fisici tra le abitazioni e le parrocchie.
La redistribuzione del valore per battere la povertà
L'ente pubblico gestore riconosce un incentivo economico per ogni chilowattora di energia condivisa simultaneamente.
Essendo la Fondazione "La Pace" un ente senza scopo di lucro con finalità esclusivamente solidaristiche, questi ricavi vengono interamente destinati a un fondo sociale utilizzato per aiutare in modo diretto le famiglie del territorio in difficoltà nel pagamento delle bollette domestiche.
L'adesione per la cittadinanza offre vantaggi immediati.
Inclusione a costo zero.
L'iscrizione come socio consumatore non comporta alcuna spesa, non richiede modifiche agli impianti di casa né la sostituzione del contatore.
Libertà di scelta.
Ogni utente mantiene inalterato il proprio contratto e la propria azienda fornitrice di elettricità.
Solidarietà e risparmio.
Spostando semplicemente l'uso dei principali elettrodomestici nelle ore diurne, ogni cittadino contribuisce ad aumentare l'energia condivisa, incrementando i fondi destinati alle famiglie bisognose e creando le premesse per un risparmio sulla propria bolletta.
I parroci della Diocesi, in costante sinergia con la Fondazione “La Pace”, proseguono la capillare campagna di sensibilizzazione nelle diverse comunità.
Diventare socio consumatore rappresenta un'opportunità alla portata di tutti, scientificamente validata dall'Ateneo sannita, per trasformare l'uso quotidiano dell'elettricità in una scelta concreta di tutela ambientale e riscatto sociale per Benevento.

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