Come mai, dopo oltre cinque anni di chiusura totale e di lavori sia stato rinnovato il solo armamento, binari e traversine e non già pure la linea aerea di contatto e le protezione dei passaggi a livello?
Una riflessione in merito al viaggio di ricognizione istituzionale avvenuto sulla linea Benevento-Cancello via Valle Caudina, ci giunge da Carlo Caserta.
"Egregio direttore - scrive - leggo il pezzo riguardante la "passerella" ferroviaria che si è svolta tra Benevento Appia e Cervinara, non potendo fare a meno di condividerne i contenuti (nella foto un momento della manifestazione).
Da appassionato di treni e ferrovie non potevo farmi mancare questo evento, e posso confermare che il convoglio (Atr 803.303) è uno dei moderni treni automotori diesel di Eav, trasferito per l'occasione da Piedimonte Matese, da dove viene utilizzato per il collegamento ferroviario tra questa località e Napoli.
La ragione di questo trasferimento e dell'utilizzo di un mezzo diesel su una linea elettrificata è dovuta proprio al fatto che, mentre i lavori di sostituzione dei binari sembrano essere ultimati, la linea area di alimentazione è effettivamente in stand by in diversi punti, dove ho potuto constatare che i rispettivi tiranti sono chiusi in posizione di riposo.
Anche i passaggi a livello non hanno le protezioni funzionanti (luci, segnali acustici e barriere) tant'è che vi erano dei solerti tecnici di una ditta specializzata che bloccavano il traffico veicolare sventolando delle bandierine rosse, in concomitanza del passaggio del treno.
Mi chiedo come mai, dopo cinque anni di chiusura totale e di lavori (a rilento a questo punto!), sia stato rinnovato il solo armamento (binari e traversine) e non già pure la linea aerea di contatto e le protezione dei passaggi a livello, interventi che avrebbero potuto essere eseguiti contemporaneamente, o subito dopo il risanamento di ciascuna tratta di binario.
La nota positiva è che in futuro i treni di questa ferrovia passeranno per Napoli Afragola, Hub dell'Alta Velocità campana, e, a tal proposito, mi chiedo perché, ostinatamente, i treni regionali di Trenitalia diretti a Napoli via Telese-Frasso, una volta giunti a circa 25 chilometri da Napoli, dopo lo sbocco della galleria di Monte Aglio, in prossimità della stazione di Cancello, debbano “svoltare” per continuare a raggiungere Caserta e Aversa con una percorrenza maggiore sia in termini chilometrici, sia in termini di tempo impiegato?
Va bene per i treni che sono diretti a Roma, o Cassino o a Caserta stessa ma, secondo me, adesso è ora di rivisitare gli orari per Napoli per rendere il raddoppio della tratta Frasso-Napoli davvero fruibile per Benevento e per il territorio attraversato da questa ferrovia.
D'altra parte chi vuole raggiungere Caserta anche con i treni regionali diretti a Napoli, può prendere le coincidenze, a Cancello, con i treni che provengono da Napoli e da Salerno e diretti a Caserta".