Al di là delle scaramucce per far parlare i giornali, noi i due Principi per rinnovare lo splendore longobardo ce li abbiamo

Si tratta di Clemente Mastella e Vincenzo De Luca, insaziabili dispensatori di democrazia e di opere pubbliche costretti peraltro a faticose cerimonie celebrative per inaugurarle e additarle al popolo compiacente, commenta con ironia Mario Pedicini su "Realtà Sannita"

"Nel Sannio la trionfale cavalcata dei sindaci uscenti", titola così l'apertura a firma di Annamaria Gangale del numero 9 del quindicinale Realtà Sannita ora in edicola.
"New entry a Calvi del giovane Vincenzo Parziale. Sindaco donna a Sant'Agata dei Goti, dove Giovannina Piccoli batte Carmine Valentino. Umberto Del Basso De Caro siederà "con spirito di servizio" tra i banchi della minoranza nel paese famoso per il caciocavallo".
Ancora, "Tutti i risultati delle elezioni comunali 2026".
Mario Pedicini con il suo editoriale "Il Principato dei due" scrive: "Al di là di scaramucce per far parlare i giornali, noi i due Principi per rinnovare lo splendore longobardo ce li abbiamo.
Clemente Mastella e Vincenzo De Luca, insaziabili dispensatori di democrazia e di opere pubbliche costretti peraltro a faticose cerimonie celebrative per inaugurarle e additarle al popolo compiacente.
Se a Napoli o a Salerno nessuno si scandalizza (forse a Roma certe notizie non le fanno proprio arrivare...) è il caso però di aprire gli occhi e smontare una volta per sempre la cupola d'oro del potere eterno.
I due Principi sono tanto investiti del ruolo, ma anche consapevoli che non sempre i sudditi si comportano devotamente, che hanno presentato e collocato discendenti affinché gli elettori prendano contatti e conoscenza.
Fuori da ogni ipocrisia: ma per caso lo stesso umore deluchiano e mastelliano alberga anche in tutti gli altri partiti, sindacati, famiglie e conventicole?
Ecco, se come qualcuno pensa, ci sono forze nuove per cambiare qualcosa è il tempo di uscire allo scoperto.
Se sopravvivono partiti con una storia che escano fuori i simboli e le bandiere, se ci sono idee nuove a maggior ragione per farsi conoscere che escano i vessilli e le bandiere.
La democrazia sarà una brutta cosa, ma la si può notare.
Per esempio dando uno sguardo a certi assembramenti quando si festeggiano, che so, gli ottant'anni della Repubblica".
Di seguito una panoramica dei principali articoli presenti su questo numero del giornale: "80 anni fa nasceva la Repubblica anche nel Sannio..." di Roberto Costanzo; "Benvenuti nella nuova piazza Risorgimento" di Maria Gabriella Fuccio; "Un tokonoma per la nostra mente" di Elisa Fiengo; "Chi inquina deve pagare di più?" di Andrea Albanese; "L'Italia amante del mistero" di Paola Caruso; "Il palazzo marchionale dei marchesi Pacca" di Antonio D'Argenio; "III edizione di Benevento LibrAria" a cura di Piera Salvatore; "Premio Strega Giovani 2026" di Maria Cristina Donnarumma; "Il Sannio è pronto ad andare in Europa" di Giuseppe Niccolò Imperlino; "Racconti per ricominciare" di Teresa Pedicini; "Il lavoro di Rita Pacilio" di Lucia Caruso; "Il Museo del Sannio di Benevento, presentazione senza libro" di Rosanna Biscardi; "Le linee invisibili che ci collegano al mondo" di Cesare Mucci: "Il Liceo Giannone conquista il 3° posto al Trofeo Scacchi Scuola" di Giancarlo Scaramuzzo.
Spazio, come sempre al comprensorio sannita: "Buonalbergo. Le auto vintage che passione"; "Ceppaloni. Successo per la III edizione del Festival del Libro" di Nicola Mastrocinque; "Montesarchio. Tempo di gare" di Lucia De Nisi; "A Paduli medici veterinari a confronto".
Benevento Calcio a tutta pagina con i servizi giornalistici di Andrea Orlando e Luca Maio e le foto a colori di Arturo Russo.
Infine, le consuete rubriche: "Sesto Potere" di Carlo Delasso "Privacy: i nostri dati sono davvero al sicuro?"; "Dica 33" di Enzo Tripodi: "Crisi sanitaria e problemi dell'Ospedale di Sant'Agata dei Goti"; "Il salotto della musica" di Maura Minicozzi "Il cervello del musicista"; "Protagonisti al traguardo" di Mario Pedicini; quindi spazio all'ilarità con la "sgrammaticata" lettera dell'emigrante.

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