XV Edizione delle "Giornate Sannite di Riabilitazione". Si celebra il traguardo storico dei trent'anni dalla fondazione del Comitato Scientifico Sannita di Riabilitazione

XV Edizione delle "Giornate Sannite di Riabilitazione". Si celebra il traguardo storico dei trent'anni dalla fondazione del Comitato Scientifico Sannita di Riabilitazione

L'evento, guidato dal responsabile scientifico Luigi Iacobacci, si terrà dal 15 al 17 giugno nell'Aula Magna di Unisannio

Dal 15 al 17 giugno prossimi, l'Aula Magna dell'Università degli Studi del Sannio ospiterà la XV Edizione delle "Giornate Sannite di Riabilitazione".
L'avvio della tre giorni è previsto per lunedì 15 giugno, alle 15.00.
L'importante appuntamento scientifico, che gode tra gli altri dei patrocini dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione (Simfer), l'Asl, il Comune di Benevento e la Provincia, celebra un traguardo storico: I trent'anni dalla costituzione del Comitato Scientifico Sannita di Riabilitazione, nato il 15 giugno del 1996.
L'evento, guidato dal responsabile scientifico Luigi Iacobacci (foto), responsabile dell'Unità Operativa di Riabilitazione Asl, rappresenta un punto di riferimento stabile e accreditato per il confronto tra i professionisti della sanità impegnati nella medicina riabilitativa.
Al centro del programma di quest'anno ci saranno le più recenti evidenze scientifiche e l'integrazione delle nuove tecnologie applicate alla cura, con un focus mirato su: Robotica riabilitativa ed esoscheletri; Realtà virtuale e sistemi digitali di monitoraggio; Intelligenza Artificiale e tele-riabilitazione a supporto del paziente; Modelli di presa in carico multidisciplinare per migliorare la qualità della vita dei pazienti con disabilità.
"Questo trentennale dimostra la solidità della cultura riabilitativa nel nostro territorio e guarda con decisione al futuro", ha spiegato Iacobacci.
"L’evoluzione tecnologica e l'adozione dell'Intelligenza Artificiale stanno trasformando i percorsi di valutazione e trattamento ma la centralità dell'approccio multidisciplinare e il valore umano restano i pilastri fondamentali della cura.
Le nuove tecnologie vanno utilizzate con spirito critico e non fideistico.
E' questo il modo corretto per affrontare le sfide del futuro per il bene dei nostri pazienti".

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