Un noto narcotrafficante irpino, ritenuto figura apicale del traffico di droga in Campania e in particolare modo tra le province di Benevento, Avellino e Salerno, ha lasciato il carcere

Un noto narcotrafficante irpino, ritenuto figura apicale del traffico di droga in Campania e in particolare modo tra le province di Benevento, Avellino e Salerno, ha lasciato il carcere

Il gip del Tribunale di Napoli ha accolto le tesi del suo difensore di fiducia, Valeria Verrusio

Un noto narcotrafficante irpino, ritenuto figura apicale del traffico di droga in Campania e in particolare modo tra le province di Benevento, Avellino e Salerno, ha lasciato il carcere di Avellino ove era ristretto dallo scorso novembre.
Il gip del Tribunale di Napoli, infatti, accogliendo le tesi difensive del suo difensore di fiducia, Valeria Verrusio, ne ha disposto gli arresti domiciliari con facoltà di allontanarsi dall’abitazione per più giorni alla settimana.
L'uomo, ricorda l'avvocato, è accusato di essere il mandante di una spedizione punitiva avvenuta nel dicembre del 2022, ha riportato condanna in primo grado ad anni 3 e mesi 6 per tentata estorsione aggravata, lesioni personali aggravate e porto e detenzione illegale di armi.
È stato invece assolto da tutte le accuse di detenzione a fini di spaccio di ingenti quantitativi di droga commessi in concorso con pregiudicati provenienti dal napoletano.
Secondo le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda), coordinate dai pubblici ministeri Henry John Woodcock e Gabriella Di Lauro, l'uomo avrebbe organizzato e diretto una spedizione punitiva ai danni di un pregiudicato di Benevento per recuperare un debito di droga, cocaina e hashish, ammontante a circa 32.500 euro.
In particolare, una volta giunti a Benevento nell’abitazione della vittima, uno dei due esecutori  avrebbe colpito l’uomo con il calcio della pistola e poi lo avrebbe picchiato con calci e pugni procurandogli delle lesioni personali e un trauma cranico, mentre l’altro lo avrebbe minacciato imbracciando una mitraglietta.
Oltre alla vicenda processuale di competenza della Dda partenopea, l'uomo è destinatario di una ulteriore misura cautelare disposta a maggio di quest’anno su richiesta dalla Dda di Salerno nell’ambito della maxi inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza salernitana sul traffico di stupefacenti.