Un "grazie" senza tempo è quello che una paziente ha scritto su una pergamena rivolta ai medici, a tutto il personale sanitario e al direttore generale dell'Azienda Ospedaliera "San Pio"

Un "grazie" senza tempo è quello che una paziente ha scritto su una pergamena rivolta ai medici, a tutto il personale sanitario e al direttore generale dell'Azienda Ospedaliera "San Pio"

Cure tempestive ed assistenza ricevute durante la sua degenza nella Unità Operativa Complessa di Neurochirurgia, diretta da Giovanni Parbonetti

Un "grazie" senza tempo è quello che una paziente ha scritto su una pergamena rivolta ai medici, a tutto il personale sanitario e al direttore generale dell'Azienda Ospedaliera "San Pio" di Benevento, Maria Morgante, per le cure tempestive e l'assistenza ricevute durante la sua degenza nella Unità Operativa Complessa (Uoc) di Neurochirurgia, direttore Giovanni Parbonetti.
"Pregiatissimo direttore generale Morgante - si legge - vorrei ringraziarla e complimentarmi per la professionalità, l'efficienza, la disponibilità e l'attenzione ricevuta dai medici e dai sanitari.
Oggi sono guarito. Posso raccontare e ringraziare.
Un anno fa giunsi al Pronto Soccorso privo di conoscenza, la mia vita appesa a un filo rosso che poteva spezzarsi da un momento all'altro.
Da illustre sconosciuto, sono stato preso in carico da una dottoressa che ha deciso per me il destino della mia vita.
Un "ematoma subdurale cronico" che mi costringeva ad uno stato d'incoscienza e che delegava ad altri le scelte per poter salvare la mia persona.
Poche decisioni, precise, nette mi hanno condotto in sala operatoria per rimuovere l'ematoma che mi soffocava.
L'intervento chirurgico si è svolto con successo e al momento della dimissione sono stato vigile e collaborante.
Ero guarito!
Ora è il momento di ringraziare tutti quelli che sono stati al mio fianco e che mi hanno aiutato in quei momenti bui e che ora sono soltanto un lontano ricordo.
Grazie... allo staff della Uoc Neurochirurgia, a dottor Giovanni Parbonetti che lo dirige, alla dottoressa Valeria Olga Corriero che ha deciso per me il mio destino, al dottor Manuel Colangelo, decisivo il ritorno in sala operatoria per le insidie di una sutura in difficoltà, a tutto il personale del reparto che mi ha sostenuto in questi momenti difficili che ho provato a raccontare in queste mie brevi.
Con i migliori saluti".
"Ringrazio il paziente per la sua testimonianza: la cura della persona e l'attenzione all'utente sono i pilastri fondamentali dell'impegno ospedaliero.
L'innovazione tecnologica non ha valore se non è supportata da una profonda empatia e vicinanza umana nei confronti del paziente.
L’impegno dei medici e dei sanitari dell'Aorn "San Pio" nobilita la missione quotidiana di chi lavora con impegno, trasformando il momento del ricovero in un percorso di autentica solidarietà umana", ha commentato Maria Morgante, direttore generale dell'Azienda Ospedaliera "San Pio".