Tre bambini seduti nel bagagliaio di un'automobile, davanti alla scuola, mentre consumano il pranzo preparato a casa

Tre bambini seduti nel bagagliaio di un'automobile, davanti alla scuola, mentre consumano il pranzo preparato a casa

E' questa l'immagine che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione il fallimento della mensa scolastica a Benevento, afferma Angela Tretola, presidente del Comitato civico per la trasparenza e la partecipazione "Benevento Partecipa"

Angela Tretola, presidente del Comitato civico per la trasparenza e la partecipazione "Benevento Partecipa", interviene sul tema del servizio di mensa scolastica.
"Tre bambini seduti nel bagagliaio di un'automobile, davanti alla scuola, mentre consumano il pranzo preparato a casa.
E' questa - scrive - l'immagine che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione il fallimento della mensa scolastica a Benevento.
Sono alunni della scuola primaria Sant'Angelo a Sasso, costretti, come tanti altri, a subire le conseguenze di un disastro annunciato.
Siamo nel 2026 e, in una città capoluogo di provincia, i genitori devono lasciare il lavoro, prelevare i figli, farli pranzare e riaccompagnarli a scuola per consentire loro di proseguire le lezioni.
Tutte le istituzioni coinvolte dovrebbero vergognarsi di questa situazione.
Il Comune di Benevento ha fallito nella programmazione e nell'organizzazione della refezione scolastica, nonostante i problemi fossero stati segnalati per tempo dalle famiglie.
Dopo mesi a disposizione per organizzare il servizio, si rincorrono soluzioni di emergenza mentre numerosi bambini continuano a rimanere esclusi.
Ma le responsabilità non possono fermarsi all'Amministrazione comunale.
Anche i dirigenti scolastici devono assumersi le proprie responsabilità.
Le famiglie denunciano un atteggiamento di chiusura rispetto alla possibilità di consumare a scuola il pasto portato da casa, almeno fino alla completa normalizzazione del servizio.
Una rigidità incomprensibile che aggrava ulteriormente i disagi.
A questo si aggiungono le segnalazioni relative ad alcuni bambini che necessitano di pasti speciali e che oggi non avrebbero potuto usufruire della refezione. Una circostanza grave che richiede chiarimenti immediati.
Le istituzioni non possono continuare a scaricarsi reciprocamente le responsabilità.
Chi ricopre un ruolo pubblico ha il dovere d'individuare soluzioni, non di limitarsi a giustificare i problemi.
Sollecitati da alcuni componenti del nostro Comitato, abbiamo ritenuto doveroso intervenire a sostegno delle famiglie che da settimane si battono per ottenere risposte.
Una mobilitazione che nasce dai genitori, ai quali va riconosciuto il merito di aver denunciato per tempo le criticità e di continuare a rivendicare un servizio essenziale.
"Benevento Partecipa" è al loro fianco, pronto a sostenerli nelle iniziative che riterranno d'intraprendere, anche attraverso eventuali azioni legali a tutela dei propri diritti e di quelli dei loro figli.
Rivolgiamo un appello a tutte le istituzioni coinvolte e, in particolare, al prefetto, Raffaela Moscarella, affinché venga favorito un confronto urgente e si giunga a una soluzione immediata.
Perché nel 2026, a Benevento, la mensa nel bagagliaio di un'automobile è una vergogna (anche se i genitori in questione sono stati bravi a presentarla loro come un picnic in auto)".