A Telese Terme, il territorio sannita ha avviato un nuovo cantiere strategico per il futuro dell'accoglienza e dello sviluppo locale

A Telese Terme, il territorio sannita ha avviato un nuovo cantiere strategico per il futuro dell'accoglienza e dello sviluppo locale

L'incontro trasformandosi in un autentico serbatoio di pensiero operativo, una vera e propria fucina di progettazione e di idee

A Telese Terme, il territorio sannita ha avviato un nuovo cantiere strategico per il futuro dell'accoglienza e dello sviluppo locale.
L'incontro, promosso insieme al Touring Club Italiano, si è rivelato ben lontano dalla consueta liturgia convegnistica, trasformandosi in un autentico think tank, un serbatoio di pensieri, operativo, una vera e propria fucina di progettazione e di idee in cui istituzioni provinciali, parchi, associazionismo e mondo delle imprese si sono confrontati alla pari per gettare le basi della "Destinazione Sannio".
A segnare il momento di maggiore rilevanza è stato il debutto ufficiale congiunto dei comitati promotori delle due organizzazioni territoriali, la Dmo "Sei Valli Sannite" e la Dmo "Sannio SiTus".
A pochi giorni dalla storica intesa, sancita da un comune position paper, le due realtà hanno confermato la volontà di superare ogni dualismo e di operare attraverso una regia condivisa, valorizzando le diverse specificità all'interno di una visione unitaria.
Il pomeriggio, introdotto dai saluti di Giuseppe Pecoraro, dell'assessore del Comune di Telese Terme, Marilina Alfano, e del Console Tci di Benevento, Lorenzo Piombo, si è articolato in due panel.
La prima sessione, dedicata all'identità e alla costruzione della destinazione e moderata da Giovanni Pandolfo, consigliere nazionale del Touring Club Italiano e console regionale per la Campania, ha approfondito le risorse del territorio.
Renzo Mazzeo, presidente di Unpli Benevento, ha sottolineato il ruolo delle Pro loco nell'accoglienza e nell'animazione dei borghi; il destination manager Giancarlo Dell'Orco ha illustrato le prospettive di una governance partecipata; Costantino Caturano, presidente del Parco Regionale del Taburno-Camposauro, e Andrea Boggia, presidente del Coge Parco Nazionale del Matese, hanno evidenziato il ruolo delle aree protette nello sviluppo dell'ecoturismo e nell'attrazione di risorse; l'architetto e console Tci Angelo Verderosa ha infine richiamato il valore dei turismi lenti, dei cammini, dei paesaggi rurali e del recupero architettonico.
La seconda tavola rotonda, condotta da Ferdinando Ceglia, ha affrontato i temi della governance e della competitività.
Il presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi ha posto l’accento sulla necessità di migliorare viabilità, servizi e coordinamento tra i Comuni.
Elio Mendillo, amministratore delegato del Gal Titerno e responsabile di Sei Valli Sannite, ha illustrato le potenzialità dell'accordo tra le due Dmo per valorizzare le specificità rurali ed enogastronomiche e creare nuova economia sul territorio.
Oreste Vigorito, presidente di Confindustria Benevento e alla guida di Sannio SiTus, ha richiamato l'importanza di puntare sull'unicità del Sannio e su una collaborazione stabile tra imprese e istituzioni.
Le conclusioni sono state affidate a Giuseppe Roma, vicepresidente nazionale del Touring Club Italiano e storico direttore generale del Censis, che ha indicato l'esperienza di Telese come un esempio significativo di come le aree appenniniche possano interpretare i nuovi modelli di viaggio.
Il convegno consegna così l'immagine di un Sannio più consapevole, coeso e orientato a una regia condivisa, pronto a valorizzare le proprie identità e a proporsi come una destinazione turistica unitaria sui mercati nazionali e internazionali.

Argomenti