Sulla nomina di Giancarlo Corsano alla guida del Settore Urbanistica del Comune di Benevento c'è la presa di posizione dei consiglieri comunali del Partito Democratico

Rappresenta l'ennesimo atto di forza di un'Amministrazione che calpesta le regole della programmazione e il valore del confronto sindacale, trattandoli come inutili orpelli burocratici

Sulla nomina di Giancarlo Corsano (foto) alla guida del Settore Urbanistica del Comune di Benevento c'è la presa di posizione dei consiglieri comunali del Partito Democratico, Floriana Fioretti, Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Francesco Farese, Marialetizia Varricchio.
"La nomina - scrivono - rappresenta l'ennesimo atto di forza di un'Amministrazione che calpesta le regole della programmazione e il valore del confronto sindacale, trattandoli come inutili orpelli burocratici.
Condividiamo e sosteniamo con fermezza la diffida della Cgil: il quadro che emerge è di una gravità inaudita e delinea una gestione della cosa pubblica superficiale e arrogante.
L'amministrazione ha approvato una convenzione per l'utilizzo condiviso del dirigente, di ruolo in Provincia, in totale assenza dell’atto che avrebbe dovuto autorizzarlo: il Piao.
Senza il Piano Integrato di Attività e Organizzazione mancano i presupposti di coerenza strategica e sostenibilità finanziaria necessari per qualsiasi operazione sull'assetto del personale.
E' inaccettabile, inoltre, che la Giunta perseveri negli errori che hanno già portato il Comune a essere condannato per condotta antisindacale. Procedere a colpi di delibera appena ventiquattr'ore dopo una semplice informativa e a pochi giorni dal tavolo già convocato per il prossimo 18 maggio, svuota di senso il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori.
In questo modo si riduce il confronto a un atto puramente formale.
I sindacati non possono essere spettatori passivi di decisioni già assunte: il confronto non è una formalità, ma un obbligo democratico.
Non si può gestire il personale del Comune di Benevento come se fosse un affare privato, ignorando sistematicamente i principi di correttezza e buona fede.
Questa gestione unilaterale lede la dignità dei lavoratori e la trasparenza dei processi amministrativi.
Chiediamo, pertanto, con forza al sindaco e alla Giunta di procedere immediatamente all'annullamento in autotutela della delibera.
In caso contrario, sosterremo ogni azione necessaria nelle sedi competenti per denunciare quella che appare come una palese condotta antisindacale, a tutela del buon ordinamento della pubblica amministrazione e del rispetto dovuto a chi rappresenta i lavoratori".

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