Si convochi da subito il Tavolo Verde regionale, allargandolo al territorio beneventano e coinvolgendo i sindaci, le organizzazioni agricole e le rappresentanze delle Attività Produttive, con gli Assessorati regionali all'Ambiente e Attività Produttive
Si convochi da subito il Tavolo Verde regionale, allargandolo al territorio beneventano e coinvolgendo i sindaci, le organizzazioni agricole e le rappresentanze delle attività produttive, con gli Assessorati regionali all'Ambiente e Attività Produttive.
A chiederlo è il segretario provinciale del Partito Democratico, Filomena Marcantonio (foto), in merito all'incendio occorso nella zona industriale di Airola.
"Il Partito Democratico - scrive - esprime piena solidarietà e vicinanza ai cittadini di Airola e della Valle Caudina, giustamente preoccupati per le conseguenze del grave rogo divampato lo scorso 31 agosto nel locale sito industriale.
In questo momento, la priorità assoluta è la tutela della salute pubblica e dell'ambiente.
E' quindi fondamentale attenersi alle indicazioni delle autorità sanitarie e alle prescrizioni connesse agli esiti dei monitoraggi e delle analisi ambientali in corso, di cui sono già disponibili i primi risultati.
Il primo ciclo di campionamento, realizzato nell'arco di 24 ore (31 agosto-1 settembre scorsi) nell'area dell'incendio rileva una sommatoria di concentrazioni di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi pari a 0,28 pg/Nm3 I-Teq superiore al valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica di 0,15 pg/Nm3 I-Teq.
Sono attesi i dati degli altri tre campionatori per il monitoraggio di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi installati ad Arienzo (Caserta), Bucciano (Benevento), Rotondi (Avellino).
Ora occorre una risposta istituzionale immediata e concreta.
Si convochi da subito il Tavolo Verde regionale, allargandolo al territorio beneventano e coinvolgendo i sindaci, le organizzazioni agricole e le rappresentanze delle attività produttive, insieme all'Assessorato regionale all'Ambiente e all'Assessorato alle Attività Produttive.
Il Tavolo dovrà definire tempi, responsabilità e interventi concreti: dalla condivisione dei dati ambientali al coordinamento delle azioni necessarie, fino alla verifica delle ricadute sulle attività agricole e produttive del territorio.
Non è il momento delle polemiche né della ricerca del colpevole di turno.
Le responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti e dovranno riguardare tutti i soggetti che hanno avuto responsabilità nella gestione dell'area.
Non possiamo dimenticare che il sito era sottoposto a sequestro.
E' quindi necessario fare piena chiarezza anche sulle condizioni di custodia, controllo e sicurezza dell’area e sulle responsabilità connesse alla sua gestione.
Si imporrà, a tempo debito, anche una riflessione profonda sulla gestione dei siti di stoccaggio e sulla necessità di bonifiche rapide, perché il prezzo più alto di queste ferite ambientali non si misura in danni strutturali, ma nel benessere e nel futuro delle comunità che abitano questa terra.
Oggi però, prima di tutto, dobbiamo dare certezze ai cittadini.
Niente allarmismi, niente strumentalizzazioni: servono informazioni trasparenti, collaborazione e responsabilità.
Il Partito Democratico è pronto a fare la propria parte affinché quanto accaduto venga chiarito fino in fondo e perché un episodio simile non debba più ripetersi.
Ai cittadini dobbiamo dare risposte, non paure".