Serata dedicata al Manifesto di Ventotene, inserita nel programma della mostra fotografica "Ventotene, l'Isola del confino continuo", ideata e realizzata da Ernesto Pietrantonio
Si è conclusa positivamente la serata dedicata al Manifesto di Ventotene, inserita nel programma della mostra fotografica "Ventotene, l'Isola del confino continuo", ideata e realizzata da Ernesto Pietrantonio al Centro Arte e Cultura di Benevento.
Ad aprire l'incontro è stato lo stesso Pietrantonio, autore della mostra e organizzatore della serata, che ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a riproporre, a distanza di alcuni mesi, il progetto fotografico dedicato a Ventotene.
"Una scelta nata dalla volontà di riportare l'attenzione - si legge nella nota inviata alla Stampa - sulla memoria e, soprattutto, di sviluppare un'idea progettuale nella quale la fotografia non fosse soltanto uno strumento per raccontare, ma diventasse il punto di partenza per creare occasioni di confronto e approfondimento.
Per la prima volta, all'interno del percorso progettuale di Pietrantonio, sono stati messi in relazione due linguaggi: La fotografia e il dibattito.
Due strumenti differenti, ma capaci di incontrarsi attorno a un'esigenza comune: non dimenticare e mettere la memoria in movimento.
La mostra ha quindi rappresentato il primo momento del percorso: le immagini dedicate a Ventotene hanno introdotto il pubblico in una dimensione fatta di luoghi, persone, tracce e memoria. Il dibattito ha successivamente dato voce a quella memoria, trasformandola in occasione di riflessione e confronto.
Un passaggio che rappresenta un elemento importante nel percorso di ricerca di Ernesto Pietrantonio, che attraverso la fotografia vuole continuare a raccontare non soltanto ciò che esiste, ma anche ciò che rischia di essere dimenticato".
Nel corso della serata, Pietrantonio ha ringraziato Amerigo Ciervo e Gerardo Santomauro, ospiti dell'incontro, per la loro competenza, disponibilità e per aver contribuito, attraverso i loro interventi, ad aprire un confronto sul significato storico e attuale del Manifesto di Ventotene.
"Il loro contributo - ha sottolineato Pietrantonio - rappresenta per me la prima pietra di un progetto che vorrei continuare a costruire nel tempo. L'idea è quella di utilizzare la fotografia come punto di partenza per raccontare la memoria e poi creare momenti nei quali quella stessa memoria possa essere discussa, approfondita e condivisa".
La serata dedicata al Manifesto di Ventotene diventa così il primo appuntamento di un percorso più ampio, nel quale fotografia, storia, territorio e confronto pubblico possono dialogare tra loro.
Un percorso che non vuole semplicemente conservare la memoria, ma farla vivere, interrogarla e metterla in movimento.