Sempre sulla questione del vasto incendio che ha interessato la zona industriale di Airola, intervengono i Giovani Democratici della Valle Caudina

Sempre sulla questione del vasto incendio che ha interessato la zona industriale di Airola, intervengono i Giovani Democratici della Valle Caudina

A distanza di cinque anni l'ennesimo disastro ambientale. Un grosso incendio è divampato per ore

Sempre sulla questione del vasto incendio che ha interessato la zona industriale di Airola, intervengono i Giovani Democratici della Valle Caudina.
"A distanza di cinque anni - si legge nella nota inviata alla Stampa - l'ennesimo disastro ambientale.
Un grosso incendio è divampato per ore.
La prassi campana di riempire i capannoni di rifiuti non si arresta, la Terra dei Fuochi non è più così lontana, ormai brucia anche la terra sannita di Airola e le sostanze nocive si disperdono nell'ambiente a danno della salute dei cittadini caudini, delle imprese agricole e dei lavoratori delle attività presenti nelle aree circostanti.
La pratica dello smaltimento dei rifiuti è evidentemente troppo impegnativa ma lasciare irrisolta la loro gestione, tollerando un accumulo incontrollato, è costato troppo caro ai cittadini.
Spetterà alle autorità competenti accertare le cause dell'incendio e verificare se il rogo sia di natura colposa o dolosa.
La tutela dell'ambiente e dei cittadini è secondaria, lo dimostrano il disinteresse e l'indifferenza più totali dell'amministrazione comunale di Airola che non ha sollecitato in nessun modo la Procura della Repubblica o esercitato diversamente i suoi poteri, perché?
Non si era davvero accorta di nulla?
Eppure i rifiuti erano collocati anche all'esterno del capannone, difficile non notarli, a meno che non si soffra di una grave miopia.
Chiediamo ai sindaci dei territori coinvolti di tutelare fino in fondo le proprie comunità e, qualora ne ricorrano i presupposti nell'ambito di eventuali procedimenti penali, di valutare la costituzione di parte civile.
Questa volta i cittadini hanno scelto di denunciare e di non voltarsi dall'altra parte.
Anche noi non resteremo in silenzio".

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