Presentata la terza edizione di RaRo, Festival del Lavoro Creativo & Culturale, che si terrà a Morcone dal 9 all'11 luglio, voluto da Rossella Del Prete, una donna simbolo per il nostro territorio
Presentata la terza edizione di RaRo, Festival del Lavoro Creativo & Culturale che si terrà a Morcone dal 9 all'11 luglio prossimi.
L'evento è promosso dall'impresa culturale KinetèsnArte.Cultura.Ricerca.Impresa di cui è stata fondatrice Rossella Del Prete (nella foto di apertura è a sinistra), già assessore alla Cultura di Palazzo Mosti, oggi presidente della Fondazione "Città Spettacolo" e docente universitaria.
Rossella Del Prete, una donna simbolo per il nostro territorio perché esprime benissimo in sé tutta la forza, la vitalità, la caparbietà ma anche la conoscenza e la preparazione professionale di quell'universo femminile di cui lei è stata sempre rappresentante indiscussa e necessaria.
Il senso di questo Festival, ci ha detto Rossella Del Prete, è quello di ribadire l'impegno culturale e creativo come lavoro e necessità ed urgenza delle aree interne perché potrebbe essere uno sbocco occupazionale importante, per molti dei nostri giovani che prepariamo in maniera specifica proprio per lavorare nel settore della cultura e che però poi purtroppo, spessissimo, non occupiamo.
A Morcone (presente alla presentazione dell'evento anche l'assessore alla Cultura, Giulia Ocone, nella prima foto in basso), è non solo in quel borgo, perché quest'anno è particolarmente concentrato lì ma, in realtà, è aperto a tutto il territorio.
C'è una importante collaborazione anche con il Comune di Pontelandolfo (presente il sindaco Ovidio Valerio Testa nella seconda foto in basso) perché ho portato avanti la tradizione del Premio "Elda Rubbo" che era una artigiana creativa, imprenditrice inusuale sia per i tempi, in cui ha avviato la sua attività, ma soprattutto per il luogo, un piccolo comune del Sannio, dove nel 1946 cominciò la sua attività.
Era una tessitrice che riprese l'attività artigianale di un lanificio di famiglia.
Lei era una giovanissima di 26 anni e subito dopo la seconda guerra mondiale riuscì ad avviare una attività economica vera e propria che portò avanti fino al 2005 ma la sua lungimiranza fu quella di non restare relegata al territorio e quindi partecipò a mostre, fiere, esposizioni, anche all'estero.
Di tutto ciò ho ritrovato i certificati, le medaglie che portava. Produceva tappeti, scialli, il costume del gruppo folk "Ri Ualanegli" di Pontelandolfo.
Il Premio "Elda Rubbo" che istituii nel 2015, continua ed anche quest'anno verrà assegnato.
Questa, ha proseguito Del Prete, è dunque la parte che riguarda il territorio e l'intraprendenza femminile, tema a me molto caro.
L'edizione del Festival, peraltro, si apre quest'anno anche evidenziando gli ottanta anni dal voto alle donne e non a caso il titolo di questa terza edizione è: "Libertà da... libertà di... Esperienza, creatività e intraprendenza" perché da quel diritto al voto alle donne si è aperto poi un mondo di possibilità per le stesse donne.
Ma il tema è anche quello di difendere il Made in Italy in tutte le sue espressioni: L'artigianato creativo, la moda e quindi avremo esponenti di questo mondo imprenditoriale.
A tale riguardo avremo la possibilità di ammirare anche due manoscritti restaurati.
L'altro tema fondamentale è quello dell'editoria e quest'anno per la prima volta inauguriamo la Fiera dell'editoria indipendente.
Abbiamo avuto una discreta adesione e la provenienza degli editori non è solo campana ma anche toscana, pugliese e molisana.
Poi ci saranno momenti di intrattenimento, ha concluso Del Prete.
Un pomeriggio sarà dedicato ai libri con due visioni una quella di Ilaria Grillini, giornalista Rai, esperta della famiglia reale inglese che ci porta il suo libro sulle donne di re Carlo.
Ci sarà anche il libro della nostra "Kinetès" edizioni che recentemente ha pubblicato la storia della scuola di ballo del Teatro di San Carlo.
Qui da noi verrà il direttore del Balletto del Teatro, Renato Zanella.
Ci saranno poi anche momenti espositivi di cui uno dedicato ad una esperienza tutta al femminile e tra queste la principessa Fabrizia Dentice di Frasso specializzata nella incisione di vetri e cristalli.
Al Tavolo della presentazione dell'evento anche Rosaria Pisaniello (nella foto di apertura è a destra) che ha parlato di una esperienza da vivere e da amare.
Questo è il primo Festival in Europa che è focalizzato sul lavoro e sulla impresa con un focus che interroga il nostro tessuto imprenditoriale.
La cultura, ha concluso Pisaniello, è un investimento concreto per le nostre aree interne.
La parola è quindi passata nuovamente a Rossella Del Prete che ha sottolineato un suo antico e reiterato convincimento, che abbiamo sempre condiviso e cioè che il volontariato non può occupare posti di lavoro.
A prendere la parola è quindi stato Carlo Puca (nella foto di apertura è al centro), giornalista, scrittore ed oggi assessore al Comune di Napoli, che nel parlare delle aree interne ha ricordato che è prossima la regata della America's Cup.
Saranno tre mesi di gare ma si tenga conto che può esserci cattivo tempo o mancanza di vento e che comunque le regate non vanno oltre le tre ore.
E il tempo che rimane?
Le persone vorranno pur fare qualcosa.
Ed allora bisogna farsi trovare pronti quando ci sono queste occasioni, ha detto Puca.
Debbo anche aggiungere che le risorse umane sono anche più importanti delle infrastrutture e comunque bisogna anche smetterla di insistere sul fatto che la Campania sia una sola entità perché non è così e dunque c'è bisogno anche di fare una operazione che riguardi i vari territori di cui essa è ricca.
Puca ha concluso dicendo che nasce da queste considerazioni l'importanza del Festival perché la rigenerazione urbana parte dalla Cultura e dall'Arte.