Prende il via la prima edizione del "Jana Off-Festival", una rassegna culturale audace e innovativa organizzata da "Liberamente", interamente dedicata alle arti performative sperimentali

Prende il via la prima edizione del "Jana Off-Festival", una rassegna culturale audace e innovativa organizzata da "Liberamente", interamente dedicata alle arti performative sperimentali

Dal 24 al 28 giugno prossimi, il Comune di Amorosi si trasformerà nel cuore pulsing della creatività contemporanea, ospitando compagnie teatrali, coreografi, musicisti e collettivi artistici uniti sotto il suggestivo tema conduttore: "Celeste è questa corrispondenza di amorosi sensi"

Prende il via la prima edizione del "Jana Off-Festival", una rassegna culturale audace e innovativa organizzata da Liberamente, associazione affiliata Arci, interamente dedicata alle arti performative sperimentali.
Dal 24 al 28 giugno prossimi, il Comune di Amorosi si trasformerà nel cuore pulsing della creatività contemporanea, ospitando compagnie teatrali, coreografi, musicisti e collettivi artistici uniti sotto il suggestivo tema conduttore: "Celeste è questa corrispondenza di amorosi sensi".
Il festival nasce con l'obiettivo ambizioso di scuotere il panorama culturale locale, offrendo uno spazio di espressione pura in cui la tradizione si scontra e si fonde con le forme più estreme e moderne di sperimentazione.
Cinque giorni densi di appuntamenti gratuiti e su prenotazione, distribuiti in location nevralgiche come l'Auditorium Comunale a piazza Municipio.
Il nome della rassegna, Jana, evoca radici profonde, legate ai miti e alle figure magiche che da secoli popolano i racconti della terra campana. Ma l'approccio degli organizzatori è radicale e proiettato al futuro: "La magia antica che scuote questa terra è la nostra unica e vera ispirazione. Per noi, Jana è sinonimo di sovversione, di rivolta contro gli schemi predefiniti, di felice aberrazione dai canoni artistici tradizionali".
Ecco il programma

Mercoledì 24 giugno (L'Inaugurazione)
Apertura musicale a cura dell’Associazione Musica Insieme, seguita da "Veneri" (Compagnia La Giostra, regia di Eliseo Fusco) e dall'enigmatico dramma "Il Cavallo di Troia - L'inganno del destino" (Cavalli Ermeneutici, regia di Vincenzo Bove).

Giovedì 25 giugno (Contaminazione Pop ed Ego)
Apertura internazionale verso le sottoculture giovanili con l'evento diffuso "Jana meets K-Pop" (showcase, giochi e Random Dance con i Demon Hunters).
In serata, il grande teatro con "Ego" (Ianus Teatro), interpretato da Maria Avolio sotto la supervisione artistica del regista Luciano Melchionna.

Venerdì 26 e Sabato 27 giugno (Laboratori e Performance)
Il workshop coreografico sulla Taranta "Incantamento" di Giovanna Iannotti, seguito dall'intensità di "Salomè" (portato in scena dalla Compagnia Anthea, in arrivo direttamente da Catania) e dalle parole graffianti di "Puro Puro Puro" (del collettivo Civil Words, da Milano).
Il sabato spazio ai laboratori immersivi di "Cianotipia" (stampa solare antica) e di sintesi acustica "Quasi-sinusidale" di Roberto Salernitano, prima della graffiante ironia serale di "Beh, dai, carino" (firmato dal collettivo Fucina Zero, proveniente da Roma).

Domenica 28 giugno (Il Gran Finale)
Chiusura affidata alla produzione di teatro-danza contemporanea "Amártēma", un viaggio visivo e sensoriale ispirato alla tragedia del Macbeth.

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