A Ponte realizzazione di un Centro Comunale di Raccolta dei Rifiuti, una stazione ecologica attrezzata per il deposito temporaneo delle frazioni differenziate dei rifiuti solidi urbani
E' stata attivata la procedura per realizzare un'opportunità che certamente favorirà i cittadini pontesi ed anche, e soprattutto, la tutela dell'ambiente.
Trattasi della realizzazione di un Centro Comunale di Raccolta dei Rifiuti (Ccr), ovverosia di una stazione ecologica attrezzata per il deposito temporaneo delle frazioni differenziate dei rifiuti solidi urbani.
A seguito della programmazione da parte della Regione Campania di risorse finalizzate alla realizzazione di un "Programma a favore degli impianti a servizio del ciclo integrato dei rifiuti", sono stati assegnati all'Ente d'Ambito (Eda) per la Gestione Integrata dei Rifiuti Urbani di Benevento (Eda) complessivamente 15.345.476,35 euro.
Di tale importo 697.661,10 euro sono stati riservati alla realizzazione di un "centro comunale di raccolta nel Comune di Ponte".
L'Eda, in qualità di soggetto attuatore, con determinazione dello scorso 2 luglio, ha approvato il quadro economico relativo all'intervento e successivamente ha trasmesso al Comune di Ponte il relativo progetto di fattibilità tecnico economica chiedendo una sua formale presa d’atto dell’iniziativa.
Con deliberazione di Giunta dello scorso 22 luglio, il Comune di Ponte ha preso atto del progetto fattibilità tecnico economica ed ha incaricato gli uffici comunali competenti per l'adozione di ogni atto conseguente, ivi compreso il rilascio di autorizzazioni, nulla osta o parere propedeutici alla prosecuzione dell'iter amministrativo dell'intervento.
Nel provvedimento è anche ribadito che, in caso di ammissione a finanziamento dell'intervento, i costi graveranno integralmente sulle risorse assegnate all'Eda Benevento senza impegno alcuno a carico del Comune.
Un ulteriore vantaggio, dunque, per la comunità pontese.
Non solo la realizzazione di un auspicato quanto utile centro comunale di raccolta, funzionale al miglioramento del servizio di raccolta differenziata sul territorio comunale e anche al conseguente sgravio dei costi del servizio, ma anche nessun conseguente onere finanziario a carico delle casse comunali.
Spazio ora a qualche notizia di dettaglio dell'iniziativa che abbiamo estrapolato dalla relazione generale e tecnica del progetto.
L’area individuata per la realizzazione del Ccr è posta lungo la Strada Provinciale 107 (foto), attigua alla Zona Industriale pontese di contrada Piana, che conduce alla contrada Ferrarise e in prosieguo a Casalduni.
L'area, stando al parere espresso dal competente ufficio comunale, è idonea alla realizzazione del Ccr ed è priva di vincoli di qualsiasi sorta.
Il Centro Comunale di Raccolta permetterà di raggruppare i rifiuti in apposite attrezzature (cassoni-presse scarrabili) da trasportare agli appositi impianti di trattamento una volta raggiunto il pieno carico piuttosto che trasportarli dopo ogni turno di raccolta.
Un minor numero di trasporti agli impianti genera molteplici vantaggi: migliore logistica dei trasporti e dei conferimenti agli impianti, minori costi del servizio a carico dei cittadini, riduzione delle emissioni di gas climalteranti.
Inoltre, il Centro Comunale di Raccolta offre la possibilità di raccogliere separatamente anche tutte le categorie di rifiuti urbani esclusi dai servizi attivi di raccolta porta a porta.
Saranno garantiti un incremento della percentuale di raccolta differenziata e una riduzione del fenomeno di abbandono di quelle tipologie di rifiuto che non rientrano nella ordinaria raccolta di rifiuti (ingombranti, pneumatici, inerti da piccole ristrutturazioni).
Il Centro di Raccolta che si intende realizzare sarà a servizio di tutte le utenze domestiche e non domestiche e contribuirà a contrastare le procedure di infrazione ed a ridurre le cosiddette discariche abusive.
Per contrastare fattivamente le cattive pratiche di abbandono dei rifiuti, sarà attivato il ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti e Raee al Ccr.
Sarà inoltre possibile conferire le cosiddette plastiche dure, gli sfalci derivanti dalla manutenzione del verde privato e tutti quei prodotti importanti per la pericolosità del loro sversamento o abbandono incontrollato quali i solventi, le vernici, gli oli minerali e vegetali.
Queste le premesse.
Non resta che attendere gli sviluppi della progettazione e della relativa procedura amministrativa attivata.