Non sono indagato e non lo è nessuno degli assessori della mia Giunta. Non ho nulla da chiarire, perché sono del tutto estraneo a qualsiasi eventuale attività illecita
Sull'inchiesta giudiziaria che riguarda il Comune di Benevento, il sindaco, Clemente Mastella (foto), ha replicato all'opposizione.
"Le domande poste dai consiglieri di opposizione - scrive - mi fanno ripensare ancora all'insinuazione del De Sanctis che è "accusa lanciata sotto mutevoli apparenze".
Si intravede un metodo che conosco bene e che ho sempre respinto, quello che trasforma un'inchiesta in corso in una sentenza anticipata e il sospetto in strumento di lotta politica.
Voglio essere chiaro, per rispetto della città prima ancora che dei miei interlocutori: Non sono indagato e non lo è nessuno degli assessori della mia Giunta.
Non ho nulla da chiarire, perché sono del tutto estraneo a qualsiasi eventuale attività illecita.
La magistratura sta facendo il suo lavoro, con serietà, e ha tutta la mia fiducia.
E' ad essa, solo ad essa, che spetta accertare fatti e responsabilità. Non ai titoli, né alle conferenze stampa.
Chi mi conosce sa che non parlo di garantismo per convenienza.
Da ministro della Giustizia, di fronte a indagini formali, mi dimisi immediatamente, senza esitazioni, per tutelare l'istituzione che rappresentavo. Quelle indagini si sono poi rivelate infondate.
Ho pagato un prezzo personale e politico altissimo, proprio per questo non accetterò mai, né per me né per altri, che la presunzione di innocenza diventi un optional a seconda della convenienza del momento.
Oggi la situazione è ben diversa. Non c'è alcun procedimento a mio carico.
Eppure si pretende che io risponda di ipotesi, accostamenti e fotografie di una serata elettorale, come se partecipare a un evento pubblico equivalesse a una colpa.
Questo non è controllo democratico, è giustizialismo.
Il giustizialismo non ha mai reso una città più trasparente, l'ha solo resa più avvelenata.
Benevento merita un confronto politico serio, sui problemi concreti e sulle scelte amministrative.
Su questo terreno, sono sempre pronto a discutere con l'opposizione, nelle sedi istituzionali e alla luce del sole.
Sul terreno del sospetto, invece, non mi troveranno".