Approvato un nuovo progetto per rinforzare il sistema di videosorveglianza a Ponte

Ci sono anche altre iniziative per il sicuro e regolare transito veicolare nei centri urbani a tutela soprattutto dei pedoni: Segnaletica, specchi parabolici, dossi e... vigilanza

La sicurezza urbana dei cittadini è uno degli obiettivi che ogni Comune persegue e/o deve perseguire per contrastare, tra l'altro, i fenomeni di criminalità predatoria con vigilanza e soprattutto impianti di video sorveglianza.
Altre iniziative, poi, sono poste in essere per il sicuro e regolare transito veicolare nei centri urbani a tutela soprattutto dei pedoni: segnaletica, specchi parabolici, dossi e... vigilanza.
Lo scorso 8 maggio è stata pubblicata all'Albo Pretorio la deliberazione di Giunta municipale di Ponte, la numero 32 del 24 aprile scorso, di approvazione del progetto esecutivo per la realizzazione di un sistema integrato di video sorveglianza sull’intero territorio comunale per un importo pari a 160.000,00 euro.
L'iniziativa rientra tra quelle previste da apposito decreto legge del 2017, il numero 14, e successive modifiche e integrazioni che regolamentano i "patti per l'attuazione della sicurezza urbana", sottoscritti tra i prefetti ed i sindaci, per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria, anche mediante l'installazione di sistemi di videosorveglianza.
Nel nostro archivio non mancano articoli sulla necessità di dotare il centro urbano e il territorio di una funzionante ed efficace video sorveglianza; l’ultimo lo scorso mese di gennaio quando abbiamo dato la notizia che il summenzionato progetto era stato ammesso a finanziamento.
Ora il progetto è stato definito e approvato per la sua concreta realizzazione.
Prevede l'installazione di 18 postazioni di ripresa video collegate via rete radio a 5 GHz a 4 Punti Radio e, da questi, al Centro Elaborazione Dati presso il Municipio ed alla Sala Operativa del Comando dei Carabinieri locale.
Una buona e attesa notizia, dunque, anche alla luce di recenti "azioni predatorie" in abitazioni.
L'ultima il 1° maggio scorso in un'abitazione periferica che, grazie all'attenzione e solerzia di un residente, è stata sventata.
L'intervento dei Carabinieri della locale Stazione e di quella del vicino Comune di Paupisi ha bloccato due dei ladri, poi arrestati.
Passiamo ora ad un altro settore della "sicurezza urbana", quella che interessa il sicuro e regolare transito veicolare e pedonale nei centri urbani.
Anche questo obiettivo dev'essere perseguito soprattutto considerando il transito quotidiano ed ininterrotto di automezzi a servizio dei lavori in atto per la costruzione della ferrovia ad alta capacità Napoli-Bari e per la realizzazione delle opere infrastrutturali di derivazione dell'invaso di Campolattaro.
E' una situazione alquanto caotica, purtroppo, e non propriamente in sintonia con le ordinarie dinamiche urbane, soprattutto nelle aree maggiormente frequentate.
C'è necessità di azioni finalizzate a rafforzare la tutela della sicurezza a veicoli e soprattutto ai pedoni.
Rischiamo di apparire ripetitivi, ma, spesso, e soprattutto quando c’è di mezzo la sicurezza, accettiamo tale rischio giacché le cose ripetute possono giovare.
Pertanto, come con precedenti nostri servizi, si sollecitano opportuni ed anche celeri interventi.
Occorre ridisegnare gli attraversamenti pedonali oramai, e da tempo, invisibili.
Nel passaggio nevralgico di via G. Ocone all'ingresso del paese, per la presenza di varie attività commerciali, della parrocchia Santa Generosa Martire e della locale Scuola Secondaria di I grado, è forse opportuno prevedere anche un altro attraversamento pedonale considerata la marginalità di quello esistente, peraltro “scolorito” ed invisibile.
In merito, forse, si potrebbero realizzare attraversamenti pedonali con rialzo della carreggiata come quelli del vicino Comune di Torrecuso e di altre vicine realtà.
A tal proposito, perché non realizzare anche qualche dosso soprattutto nei tratti maggiormente transitati ed a... rischio?
Allo scopo e per celerità, potrebbero essere riutilizzati quelli che ora sono in giacenza nella struttura del cosiddetto mercato coperto.
Per finire, si ribadisce la necessità d'installare specchi parabolici in alcune trafficate e rischiose intersezioni urbane.

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