A contrada Olivola è stato autorizzato dalla Regione Campania un impianto fotovoltaico su 100 ettari, nonostante il parere contrario della Provincia
Angela Tretola, presidente del Comitato "Benevento Partecipa", interviene in merito all'autorizzazione, data dalla Regione Campania, a contrada Olivola, sulla realizzazione di un impianto fotovoltaico su 100 ettari di terreno.
"Quasi un milione di metri quadrati di territorio. Una superficie delle dimensioni di un intero quartiere cittadino.
E' questa - scrive - l'estensione del progetto fotovoltaico Olivola presentato da Renewables Italia e sottoposto alla valutazione ambientale ministeriale.
Circa 98 ettari, quasi 78 megawatt di potenza, oltre 112mila pannelli, una sottostazione elettrica e le relative infrastrutture di collegamento.
La documentazione esaminata prevede anche l'estirpazione e la ricollocazione di 542 ulivi in diverse aree agricole di contrada Olivola, a ridosso della zona industriale.
Il 23 settembre scorso la Regione Campania ha autorizzato il progetto. Ma quanto territorio è stato effettivamente autorizzato?
Il Comune su che basi ha fornito parere favorevole?
Domande alle quali, sulla base degli atti oggi disponibili al Comitato, non abbiamo ancora risposta.
Una cosa, invece, è certa. La Provincia di Benevento aveva espresso un parere contrario, articolato e motivato. Aveva contestato il consumo di suolo agricolo, le incompatibilità con il Piano urbanistico comunale e con quello territoriale provinciale e gli effetti cumulativi degli impianti energetici già presenti o previsti nell'area.
La Regione ha ritenuto di poter superare quel dissenso. Ma resta una questione fondamentale: Come ha affrontato il Comune le incompatibilità segnalate dalla Provincia rispetto al proprio Piano Urbanistico Comunale (Puc)?
Il decreto regionale riferisce di pareri favorevoli degli altri enti, senza consentire di ricostruire nel dettaglio la posizione comunale e le eventuali condizioni poste.
"Benevento Partecipa" ha quindi predisposto un'istanza di accesso agli atti per conoscere il parere espresso da Palazzo Mosti, le eventuali prescrizioni, le richieste di modifica o riduzione delle superfici e le planimetrie del progetto effettivamente autorizzato.
L'esperienza dell'impianto di biometano di contrada San Domenico deve servirci da lezione.
Non possiamo permettere che anche per Olivola si arrivi a verificare il rispetto delle prescrizioni soltanto dopo l'insorgere di criticità.
I controlli devono essere programmati, tempestivi, documentati e resi conoscibili ai cittadini.
Il portale Siti Fer della Provincia censisce nel Comune di Benevento 20 iniziative fotovoltaiche e 21 sistemi di accumulo Bess, in differenti fasi amministrative. I dati riguardano l'intero territorio comunale, ma la cartografia mostra una significativa concentrazione proprio nelle contrade nord.
Quante altre installazioni potranno sopportare queste contrade? Quanto terreno agricolo resterà libero?
Soprattutto, chi sta governando questa trasformazione?
Non basta autorizzare. Occorre valutare gli effetti complessivi, prevenire la saturazione e dotarsi di strumenti che consentano di difendere concretamente il territorio.
Chiediamo al Comune di Benevento e alla Provincia di fare quadrato.
Di aprire immediatamente un tavolo operativo con la Regione Campania e, per quanto di competenza, con il Ministero dell'Ambiente.
C'è poi una questione di trasparenza che non intendiamo lasciare senza risposta.
Rwe Renewables Italia è la stessa società individuata come sponsor della scultura di Mimmo Paladino prevista davanti alla stazione ferroviaria di Benevento, per un finanziamento annunciato di 183mila euro, Iva compresa.
Un rapporto pubblico e documentato che non dimostra irregolarità, ma che rende ancora più importante conoscere integralmente gli atti e le valutazioni dell'amministrazione comunale sul progetto Olivola".