Una seduta consiliare segnata da ritiri di proposte, una variazione urgente di bilancio decaduta e incongruenze contabili che hanno reso necessaria una verifica degli importi direttamente in aula
Una seduta consiliare segnata da ritiri di proposte, una variazione urgente di bilancio decaduta e incongruenze contabili che hanno reso necessaria una verifica degli importi direttamente in aula.
È quanto denuncia in una nota inviata alla Stampa, il gruppo consiliare di minoranza “Liberamente per Sant’Angelo a Cupolo”, che punta il dito contro la gestione politico-amministrativa dell’Ente.
Dei cinque punti inizialmente previsti all’ordine del giorno due sono stati ritirati. Tra questi, la proposta n. 23 relativa a una variazione di bilancio, ritirata per la mancanza della parte dispositiva necessaria all’approvazione”
Al centro delle critiche anche la decadenza della variazione urgente di bilancio approvata con deliberazione di Giunta n. 64 del 24 luglio 2026, che comprendeva l’utilizzo di 30.000 euro del Fondo contenzioso. Secondo l’opposizione, il provvedimento non sarebbe stato ratificato entro i termini previsti dalla legge, nonostante la questione fosse già stata sollevata formalmente durante il Consiglio del 23 settembre.
Le contestazioni sono proseguite durante l’esame della proposta n. 24, quando alcune incongruenze tra gli importi riportati nella deliberazione e quelli indicati nel parere del Revisore dei conti hanno reso necessario interrompere la discussione per consentire agli amministratori e alla Segretaria comunale di verificare la documentazione.
È inaccettabile, continuano i consiglieri, che si debba arrivare in Consiglio comunale per verificare la correttezza delle cifre contenute negli atti. La documentazione deve essere controllata prima di essere sottoposta al voto, nel rispetto del ruolo del Consiglio e della responsabilità che comporta amministrare risorse pubbliche.
Alla luce delle criticità denunciate, “Liberamente per Sant’Angelo a Cupolo” chiede al vicesindaco Fabrizio D’Orta di rimettere la delega al Bilancio nelle mani del sindaco Alessandro De Pierro, sollecitando una presa di posizione chiara da parte dell’Amministrazione.
Sant’Angelo a Cupolo merita un’amministrazione capace di programmare, rispettare le scadenze e garantire atti corretti e verificati. Quanto accaduto solleva interrogativi sulla gestione politica del Bilancio e non può essere liquidato come un semplice inconveniente. È necessario assumersi le proprie responsabilità e restituire credibilità all’azione amministrativa conclude “Liberamente per Sant’Angelo a Cupolo”.