Benevento si avvicina alla prossima scadenza elettorale con una domanda che non può essere più elusa: Abbiamo una classe dirigente credibile e autorevole? si chiede Fausto Simeone

Benevento si avvicina alla prossima scadenza elettorale con una domanda che non può essere più elusa: Abbiamo una classe dirigente credibile e autorevole? si chiede Fausto Simeone

La responsabilità, secondo il mio modesto parere, è innanzitutto di una politica che, negli anni, ha spesso privilegiato la fedeltà personale alla competenza, il consenso immediato alla formazione di nuovi dirigenti, la gestione del potere alla crescita di una classe dirigente autonoma e preparata

Una riflessione su quella che è la classe dirigente cittadina in vista delle prossime elezioni amministrative ci giunge da Fausto Simeone.
"Egregio direttore - scrive - Benevento si avvicina alla prossima scadenza elettorale con una domanda che non può essere più elusa: Abbiamo una classe dirigente credibile e autorevole?
La sensazione è quella di una città priva di una classe dirigente capace di esprimere una visione, costruire un progetto e indicare una prospettiva che vada oltre gli interessi personali e le ambizioni di parte.
Ma di chi è la colpa?
La responsabilità, secondo il mio modesto parere, è innanzitutto di una politica che, negli anni, ha spesso privilegiato la fedeltà personale alla competenza, il consenso immediato alla formazione di nuovi dirigenti, la gestione del potere alla crescita di una classe dirigente autonoma e preparata.
Quando si scoraggiano le voci libere, si mettono ai margini le energie migliori e si confonde il gruppo dirigente con la cerchia dei fedelissimi il risultato è inevitabile: quando arriva il momento di scegliere mancano le persone e abbondano le ambizioni.
Oggi la città di Benevento ha bisogno di molto più di un candidato sindaco.
Ha bisogno di una classe dirigente capace di assumersi responsabilità, di confrontarsi sui problemi reali della città e di costruire un progetto credibile per il futuro.
Perché il vero problema non è soltanto chi guiderà Benevento domani, ma chi ha impedito, in questi anni, che emergessero le persone capaci di farlo.
E questa è una domanda alla quale la politica beneventana, prima o poi, dovrà rispondere".