Duecento, trecento, poco importa. Chi scende in piazza per chiedere chiarezza sul governo della propria città merita rispetto, non ironia

Duecento, trecento, poco importa. Chi scende in piazza per chiedere chiarezza sul governo della propria città merita rispetto, non ironia

Chiamare "forcaiola" la richiesta delle dimissioni dell'Amministrazione Mastella, è solo un modo per non rispondere nel merito, commenta la segreteria cittadina del Pd

La segreteria cittadina del Partito Democratico ha replicato ai consiglieri comunali della maggioranza mastelliana a Palazzo Mosti sulla manifestazione organizzata in città in cui sono state chieste le dimissioni del sindaco, Clemente Mastella.
"Leggiamo con un certo stupore - si legge - la nota con cui i consiglieri commentano la manifestazione di domenica al corso Garibaldi.
Davanti a un'inchiesta che ha travolto Palazzo Mosti, la maggioranza ha trovato il tempo di contare i presenti, distinguere i manifestanti dai passanti e controllare chi arrivava dalla provincia.
Duecento, trecento, poco importa.
Chi scende in piazza per chiedere chiarezza sul governo della propria città merita rispetto, non ironia.
Chiamare "forcaiola" quella richiesta è solo un modo per non rispondere nel merito.
Lo ripetiamo, come abbiamo fatto fin dal primo giorno.
Rispettiamo il lavoro della magistratura e la presunzione d'innocenza.
La responsabilità politica però è un'altra cosa, e riguarda chi ha scelto dirigenti e collaboratori. Su questo l'amministrazione Mastella una risposta non l'ha ancora data.
La maggioranza preferisce citare un sondaggio.
Noi preferiamo guardare a quello che i beneventani vivono ogni giorno.
Una città che perde residenti e vede partire i suoi ragazzi.
Un'economia che, dati Unioncamere alla mano, cresce meno del resto del Paese.
Cantieri che si trascinano per anni e uffici comunali rallentati proprio dall'inchiesta. Sono questi i numeri che dovrebbero preoccupare chi governa.
"Piazze piene, urne vuote", scrivono.
Le urne arriveranno nel 2027 e lì decideranno i cittadini, non i comunicati.
Noi ci arriveremo con un percorso aperto alle forze progressiste e civiche e con proposte concrete su legalità, lavoro, spopolamento e opere pubbliche.
Quanto alla "riunione di condominio", accettiamo volentieri il paragone.
Benevento è la casa di tutti noi.
In ogni condominio, quando i conti non tornano, l'amministratore deve rendere conto a chi ci abita.
Non prendere in giro chi fa domande".