Stavolta c'è l'annuncio della chiusura di una delle edicole storiche posizionata in un luogo che una volta era detto la via Veneto cittadina. Ciò aumenta di più lo sconforto. Ci riferiamo a quella di Nando Zitolo a via Perasso. Chiude a fine anno

Stavolta c'è l'annuncio della chiusura di una delle edicole storiche posizionata in un luogo che una volta era detto la via Veneto cittadina. Ciò aumenta di più lo sconforto. Ci riferiamo a quella di Nando Zitolo a via Perasso. Chiude a fine anno

Nando Zitolo, che assieme alla moglie ha portato avanti questa impresa, cedutagli da Enzo Chiusolo, dal 1° gennaio del 1998, quasi trent'anni, deve interrompere questa avventura e lo fa con grande rammarico e commozione. L'auspicio è che magari qualche giovane possa rilevare l'impresa e proseguire altrimenti il 31 dicembre giù la serranda. Che tristezza...

Siamo soliti scrivere, quando ci lascia un personaggio che ha dato molto alla storia di questa nostra città, che un pezzetto di questa esperienza collettiva è andato via.
Questo non vale ovviamente solo per le persone ma anche per le cose e per le attività rappresentative.
Ci riferiamo alla moria delle edicole cui stiamo assistendo non da oggi ma stavolta l'annuncio della chiusura di una di quelle storiche in un luogo che una volta era detto la via Veneto cittadina, aumenta ancora di più lo sconforto.
Ci riferiamo all'edicola di Nando Zitolo a via Perasso, un'edicola che avrà oltre una sessantina di anni e che a Zitolo era stata ceduta da Enzo Chiusolo.
E' una edicola piccolina ma frequentatissima anche da tanti personaggi del mondo dello spettacolo e dell'imprenditoria che alloggiavano al Jolly Hotel, poi Hotel President e oggi più niente perché anche questo albergo è chiuso da anni ed è in vendita.
Nando Zitolo, che assieme alla moglie Elda Affusto ha portato avanti questa attività commerciale dal 1° gennaio del 1998, quasi trent'anni, deve interrompere questa avventura e lo fa con grande rammarico e commozione ma quando le entrate non superano più le uscite, anche se non di molto, bisogna prendere il coraggio a due mani e abbandonare il sentimentalismo.
Quella di via Perasso è rimasta un'edicola in purezza, cioè un'edicola dove non si può prendere il caffè o gustare un dolce o fare la presentazione di un libro.
Lì si entra, si compra il giornale e si va via ma i giornali cartacei, purtroppo, non si vendono più come una volta.
I locali sono oramai ridotti ai minimi termini e così anche i nazionali.
Non ci sono più i margini.
Zitolo vorrebbe però non dover abbassare la serranda, il prossimo 31 dicembre e basta ma vedere che qualcuno che abbia nuove motivazioni e forza, prosegua.
Magari qualche giovane che abbia voglia di rimanere nella sua città rilevando l'impresa.
In caso contrario, a fine anno, si chiude e basta.
Un dramma per la cultura beneventana che si associa a quello vissuto già da altri edicolanti e a quelli che seguiranno.
Infatti, sempre entro il prossimo 31 dicembre, anche un'altra importante edicola chiuderà.
Si tratta di quella di Giacomo Zeoli, accanto allo Stadio "Meomartini".
Occorrerebbe che qualcuno intervenga, magari utilizzando tutte le forme di tutela che pure sembra siano state previste o si stiano prevedendo proprio per le edicole a livello governativo.
Avere una città che si vanta di essere città del libro, città di cultura, dove non ci saranno più edicole, è una cosa che al solo pensiero provoca disagio e commozione.
A Nando, nostro edicolante di fiducia da tantissimi anni, un augurio di buona vita a lui e alla moglie.