Un nuovo licenziamento alla clinica Gepos di Telese Terme riaccende i riflettori sulla situazione occupazionale e finanziaria della struttura
Un nuovo licenziamento alla clinica Gepos di Telese Terme riaccende i riflettori sulla situazione occupazionale e finanziaria della struttura. "Secondo le informazioni in nostro possesso - scrivono la Fp Cgil con Pompeo Taddeo e la Uil Fp con Giovanni De Luca - questa volta a perdere il posto sarebbe una cuoca in servizio nella cucina della clinica.
Si chiede chiarezza sui conti aziendali, sull'origine dell'esposizione economica, sulle scelte occupazionali e sulle verifiche effettuate dagli organismi competenti.
Non si possono chiedere sacrifici ai lavoratori senza fare piena luce sulle cause della situazione economica della struttura.
Nel corso degli incontri sindacali sarebbe stata rappresentata una situazione economica prossima ai sette milioni di euro, indicata come perdita o esposizione debitoria.
Si tratta di grandezze contabili differenti, che dovranno essere chiarite attraverso bilanci e documentazione ufficiale.
La Fp Cgil e la Uil Fp pongono una domanda precisa: Quando la famiglia era ancora socia di minoranza, quali informazioni aveva sulla situazione economica e patrimoniale della Gepos?
Quali iniziative furono eventualmente adottate per verificarne l'andamento?
Alla luce di questa previsione, chiediamo di chiarire se e in quale misura siano stati esercitati i diritti di informazione e controllo e quando siano emerse le criticità economiche oggi richiamate.
Non formuliamo accuse né attribuiamo responsabilità non accertate: chiediamo risposte documentate su fatti che riguardano il futuro occupazionale di decine di lavoratrici e lavoratori.
Un altro punto fondamentale riguarda la procedura di licenziamento collettivo che ha coinvolto 15 lavoratori.
Tra questi figuravano anche otto infermieri che avrebbero successivamente rassegnato le proprie dimissioni volontarie.
Ora, inoltre, sembrerebbe che proprio in questi giorni sia stato assunto un nuovo infermiere.
Una circostanza che, se confermata, richiede chiarimenti immediati da parte della direzione aziendale.
Se esiste una situazione di esubero del personale, per quale motivo si procede a nuove assunzioni?
Se, invece, vi è necessità di personale, perché si è arrivati ai licenziamenti?
E' una contraddizione apparente sulla quale chiediamo risposte precise e documentate, nel rispetto dei lavoratori coinvolti e delle procedure previste.
La stessa questione riguarda anche le altre figure professionali interessate dai licenziamenti: occorre chiarire se gli esuberi dichiarati corrispondano alle reali esigenze organizzative della struttura e quali criteri siano stati adottati nelle scelte occupazionali.
Non è accettabile che da una parte si invochino difficoltà economiche e necessità di ridurre il personale e, dall'altra, emergano notizie di nuove assunzioni senza una spiegazione chiara.
E' necessario verificare se vi sia una reale coerenza tra le motivazioni addotte per i licenziamenti e le successive decisioni aziendali.
La Fp Cgil e la Uil Fp richiamano infine l'attenzione sul ruolo dell'Asl di Benevento, che a oggi non avrebbe ancora fornito il riscontro atteso, come previsto nell'ambito del tavolo prefettizio.
Per mantenere alta l'attenzione sulla vicenda, il sit-in è confermato per lunedì 26 ottobre, dalle 10.00 alle 13.00".