“Voci eretiche. Eretiche e streghe dall’antichità alla contemporaneità”. E' il tema del convegno svoltosi nella Sala Consiliare del Comune di Ceppaloni nell’ambito di “Marginalia. Libri e memorie da riscrivere”

“Voci eretiche. Eretiche e streghe dall’antichità alla contemporaneità”. E' il tema del convegno svoltosi nella Sala Consiliare del Comune di Ceppaloni nell’ambito di “Marginalia. Libri e memorie da riscrivere”

I lavori sono stati introdotti e moderati da Cristina Ciancio, dell’Università degli Studi del Sannio e direttore scientifico del progetto, che ha accompagnato il confronto. Interrogare il modo in cui, nel corso della storia, vengono costruite le categorie dell’alterità, della devianza e dell’esclusione

Successo di pubblico e di contenuti per "Voci eretiche. Eretiche e streghe dall’antichità alla contemporaneità", il convegno svoltosi nella Sala consiliare del Comune di Ceppaloni nell'ambito di "Marginalia. Libri e memorie da riscrivere".
Un pubblico, numeroso e attento, ha seguito un pomeriggio di confronto di alto profilo scientifico che ha messo in relazione ricerca storica, memoria e territorio, confermando la capacità di Marginalia di costruire occasioni culturali capaci di coinvolgere insieme mondo accademico e comunità.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Ceppaloni, Claudio Cataudo, che ha accolto relatori e ospiti nella Sala consiliare, luogo scelto dal Comune per uno degli appuntamenti centrali del progetto.
Una scelta che ribadisce il ruolo dell'amministrazione comunale nel percorso di valorizzazione culturale avviato attraverso Marginalia e, più in generale, nelle politiche di promozione della lettura, della memoria e della partecipazione.
All'incontro ha preso parte anche il consigliere delegato alla Cultura, Emilio Imbriani, nell'ambito del percorso promosso dal Comune che ha portato alla realizzazione di Marginalia e alla costruzione di una rete tra istituzioni, università, biblioteca, librerie, associazioni e territorio.
Il convegno si inserisce infatti in una strategia culturale più ampia che vede il Comune di Ceppaloni impegnato nel consolidamento del ruolo della Biblioteca Comunale, nel Patto per la Lettura e nel percorso legato al riconoscimento di Ceppaloni Città che legge, facendo della lettura e della ricerca strumenti di crescita culturale della comunità.
I lavori sono stati introdotti e moderati da Cristina Ciancio, dell'Università degli Studi del Sannio e direttore scientifico del progetto, che ha accompagnato il confronto lungo uno dei nuclei centrali di Marginalia, interrogare il modo in cui, nel corso della storia, vengono costruite le categorie dell’alterità, della devianza e dell’esclusione.
Il percorso scientifico ha attraversato epoche, fonti e immaginari differenti.
Marina Montesano, dell'Università degli Studi di Messina, ha affrontato il tema del corpo della strega tra marginalità, eros e paura; Maria Scarinzi, di Janua, Museo delle Streghe di Benevento, ha riportato l'attenzione sulla figura della janara come espressione di sapere femminile e sulla costruzione dell'alterità; Beatrice Del Bo, dell'Università degli Studi di Milano, ha analizzato le ragioni di genere nella costruzione medievale dell’identikit femminile del veneficio.
Francesco Paolo de Ceglia, dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", ha indagato le connessioni tra stregoneria e immaginario vampirico, mentre Paolo Portone, dell'Università "Giustino Fortunato", ha portato il confronto nel Novecento attraverso il tema dei processi per stellionato e delle forme postume della caccia alle streghe.
Nel corso del pomeriggio è intervenuto anche Alberto Scerbo, sindaco di Nogaredo, con un breve contributo sull'esperienza della propria comunità nel rapporto con la memoria storica dei processi per stregoneria.