Calcio, Serie B: Come la Roma in Champions League, il Benevento spreca tutto e raccoglie con il Vicenza solo un punto
Benevento (4-3-3): Vannucchi; Pierozzi, Saio, Scognamillo, Beruatto (83' Romano); Siatounis, Maita, Kouan (83' Simonetti); Lamesta (65' Cherubini), Salvemini, Okereke (72' Dalle Mura). A disposizione (Esposito, Prisco, Caldirola, Mannini, Mignani, Talia, Verdi, Tumminello) Allenatore Antonio Floro Flores
Lr. Vicenza (3-5-2): Gagno; Papetti, Brighenti, Marchizza; Corazza, Zonta (46' Valoti), Bellemo, Pellizzari (82' Alessio), Costa (66' Caferri); Moncini (66' Rauti), Merkaj (55' Morra). A disposizione (Tantalocchi, Carraro, Leverbe, Rauti, Sandon, Vescovi, Talarico, Pietrelli) Allenatore Fabio Gallo
Arbitro: Simone Galipò di Firenze
Asssistenti: Glauco Zanellati di Seregno e Giulia Tempestilli di Roma 2
IV Uomo: Carlo Esposito di Napoli
Var: Antonio Giuia di Olbia
Assistente Var: Francesco Forneau di Roma 1
Reti: 22' Siatounis, 27' Kouan, 68' Corazza, 87' Caferri
Ammoniti: Vannucchi, Maita (B); Bellemo, Brighenti, Pellizzari, Papetti, Caferri (V)
Angoli: 3-4
Recupero: 0' pt; 5' st
Spettatori: 6.333 (4845 abbonati e 1488 paganti).
Con ancora negli occhi il match di Champions League tra Roma e Real Madrid, diciamo la verità, abbiamo temuto una replica nella partita andata in scena questo pomeriggio tra il Benevento e il Vicenza che è terminata con un pareggio per 2-2.
Un'ottima Strega, tra le migliori di questo inizio stagione, ha letteralmente dominato l'avversario, davvero poca cosa nonostante il punto che alla fine è riuscito a portare a casa, riuscendo, nella prima frazione, a trovare la doppia marcatura prima con il greco Siatounis e poi con Kouan, si è confermato tra i migliori, andando al riposo sicuro di poter fare un solo boccone dei veneti.
Questo atteggimento si è poi fatto sentire nella ripresa, i troppi leziosismi, uniti alla certezza di portare a casa la vittoria, hanno finito per avere l'effetto opposto con la squadra che ha progressivamente arretrato il proprio baricentro consentendo al Vicenza di prendere coraggio e di provare a riprendere il match.
La rete del terzino Corazza dalla distanza è stato il primo campanello d'allarme che, però, non è stato colto a dovere dal tecnico sannita Floro Flores che ha preferito chiudersi ancora di più togliendo un attaccante, Okereke, per dare spazio a un difensore Dalle Mura con l'effetto di lanciare un messaggio anche di paura alla squadra che già stava soffrendo.
L'uscita di Kouan per dare spazio a Simonetti sinceramente non è stata capita, così come il mancato ingresso di Mignani per un Salvemini apparso stanco e poco lucido in fase di finalizzazione dopo l'ottima gara che aveva disputato per più di un'ora creando spazi e caricando su di sè l'intero peso dell'attacco.
Inevitabile, a quel punto, è stata la seconda rete di giornata subita, ancora con una conclusione dalla distanza, questa volta di Caferri, su cui poco ha potuto Vannucchi.
Il finale di partita, poi, ha visto entrambe le squadre sfiorare la rete del vantaggio con Alessio per gli ospiti che ha messo sopra la traversa e con Romano per i padroni di casa con la provvidenziale respinta sulla linea di porta del solito Corazza, alla fine possiamo dire il migliore dei suoi.
C'è rammarico, rabbia per due punti che sono stati buttati al vento, a differenza della Roma almeno il pareggio è stato conquistato, ma forse non tutti i mali vengono per nuocere.
Di sicuro questa partita sarà da esempio al gruppo ma anche allo stesso allenatore per crescere e migliorare perché, sarà una frase fatta, ma in Serie B nessuno regala niente e la concentrazione va mantenuta per tutto l'arco dell'incontro senza mollare di un centimetro nemmeno quando sembra che il traguardo sia alla portata di mano.
Ora testa alla prossima partita, una nuova sfida contro una neo promossa, l'Arezzo, guidato da una vecchia conoscenza, Cristian Bucchi.
Venendo alla cronaca, Floro Flores conferma l'undici cha aveva vinto la partita contro il Cesena la settimana scorsa.
Così Siatounis, nonostante il recupero di Prisco, è titolare sulla linea mediana al fianco di Maita e Kouan.
In avanti il tridente è composto da Lamesta e Okereke ai lati di Salvemini.
Nel Vicenza, Fabio Gallo opta per il 3-5-2, operando ben sei cambi rispetto alla sconfitta casalinga con il Pisa.
Non c'è l'ex Leverbe in difesa, mentre è presente in attacco l'altro ex Moncini che fa coppia con Merkai, vecchia conoscenza della Strega dato che lo scorso agosto realizzò la rete del momentaneo vantaggio del Sudtirol nella sfida disputata al "Ciro Vigorito" prima della sua cessione ai veneti nelle ultime ore del calcio mercato.
Venendo alla cronaca, la prima emozione del match la regalano al 4' i padroni di casa con una conclusione di Beruatto dalla sinistra con Gagno che blocca il pallone in due tempi.
Al 15' c'è uno scambio nell'area di rigore del Vicenza con Beruatto che mette al centro per Pierozzi che di testa mette la sfera di poco sul fondo.
Al 22' il Benevento passa in vantaggio con Maita che serve in profondità Siatounis che supera Gagno in uscita.
Strega che sfiora il raddoppio al 25' con Lamesta che, dalla destra, serve l'accorrente Okereke il quale calcia a volo a colpo sicuro con Gagno che si supera e, con un prodigioso intervento, salva la sua porta.
Due minuti dopo la Strega trova il raddoppio con Kouan il quale è bravo a raccogliere una corta respinta della difesa vicentina e, con una conclusione di destro, deviata da Marchizza, batte Gagno.
La risposta dei biancorossi è in una punizione di Costa che finisce poco sopra la traversa.
Al 37' Kouan serve Salvemini che stoppa e riesce a girarsi con la conclusione che finisce poco sopra la traversa.
Al 40' ancora Salvemini mette sul fondo su un traversone dalla sinistra di Beruatto.
La ripresa si apre con l'ingresso di Valoti per Zonta tra i locali.
Al 5' c'è un'azione personale di Corazza con il tiro di destro che è a lato di poco.
Fabio Gallo effettua il secondo cambio di giornata inserendo Morra, attaccante mancato del Benevento di qualche estate fa, per un evanescente Merkaj.
Al 14' è bello lo scambio tra Lamesta e Salvemini con il tiro della punta ex Giugliano e Cerignola che viene respinto da Gagno.
Il primo cambio in casa giallorossa vede l'ingresso di Cherubini per Lamesta con l'ex Roma che viene impiegato insieme ad Okereke e non come sua alternativa.
Nel Vicenza, invece, Gallo inserisce Rauti e Caferri per uno spento Moncini e Costa.
L'ingresso dei due offre un maggiore brio alla formazione ospite proprio dai piedi di Rauti parte l'azione che vede Corazza scoccare un tiro dalla distanza che batte Vannucchi.
La risposta del Benevento giunge al 25' con Cherubini che serve Salvemini il quale, a sua volta, scarica sulla destra per Okereke che tira e Cagno respinge; sulla respinta Cherubini non ci arriva per poco.
Floro Flores decide per un cambio di modulo passando alla difesa a tre con l'inserimento di Dalle Mura per Okereke.
Nel Vicenza, invece, c'è Alessio per Pellizzari, quindi Simonetti e Romano prendono il posto di Kouan e Beruatto nelle Strega.
Al 42' i veneti pervengono al pareggio con una botta dalla distanza di Caferri su cui Vannucchi nulla può.
Un minuto dopo è Alessio a sprecare, mettendo oltre la traversa, l'occasione del possibile vantaggio del Vicenza, in pieno recupero, invece, Corazza salva sulla linea di porta la girata a rete di Romano.
Le voci dagli spogliatoi
Antonio Floro Flores, allenatore Benevento
"Abbiamo compiuto un grande errore che è stato quello di non riuscire a chiudere l'incontro.
Sono rammaricato per quello che abbiamo creato e per come abbiamo disputato la partita.
Il calcio è questo però questo non può cancellare l'ottima prestazione che abbiamo messo in campo.
Pareggiare così è difficile da mandare giù.
I cambi che ho effettuato non credo che abbiano influito poiché anche dopo di essi abbiamo creato.
Difendersi non è una cosa brutta, non mi piace, ma in quel momento sentivo che la squadra aveva bisogno di maggiore compattezza.
Alla fine potevamo vincere o perdere ma è una situazione a cui non dobbiamo proprio arrivare.
Le sostituzioni le ho fatte anche per dare maggiore freschezza.
Per come l'abbiamo interpretata e giocata, fa male, è davvero un peccato portare a casa solo un pareggio, perché avremmo meritato molto di più.
E' stata una delle partite più belle delle stagioni ma il risultato non ci premia.
Analizzare questa partita è difficile, nei ragazzi ho visto molto delusione perché sanno di aver buttato i due punti.
Avremmo dovuto chiuderla, dobbiamo crescere anche su questo, dobbiamo capire bene i momenti delle partite.
Con più intelligenza e scaltrezza l'avremmo portata a casa.
Dobbiamo dire però che abbiamo subito due eurogol.
Simonetti sta bene e si sta allenando al meglio.
E' entrato subito in partita e ha avuto un’occasione importante.
Salvemini stava facendo un lavoro importante, Mignani e Tumminello hanno caratteristiche diverse.
Credo di aver effettuato i giusti cambi".
Fabio Gallo, allenatore Vicenza
"C'è stata reazione e voglia di rivalsa dopo un primo tempo incommentabile.
Bisogna esaltare il secondo tempo e fare in modo che rimanga bene impresso in testa in modo che faccia capire cosa vuol dire fare la Serie B. Partita della svolta?
E' una domanda da un milione di dollari, ho visto l'esuberabza che da tanto tempo non vedevo, le gare sono lunghe e difficoltose: abbiamo avuto la possibilità di fare il terzo gol e subito dopo abbiamo rischiato di subirlo e sarebbe stata una mazzata clamorosa.
Ci vuole equilibrio ma anche esuberanza altrimenti si rimane passivi.
Ho voluto cambiare, nel secondo tempo siamo andati uomo contro uomo perché nella prima frazione andavamo troppo piano in balìa loro.
Nel secondo tempo ho cercato la reazione per vincere i duelli personali e ritengo sia stata la mossa giusta.
Papetti? Ha fatto una partita tosta e tonica, qualche sbavatura ma considerando che era la prima da titolare penso che abbia fatto molto bene.
Merkaj aveva preso una botta, per il resto ho fatto altre scelte e bravo a chi è entrato.
Sarebbe stata la terza sconfitta consecutiva e placare l'emorragia che sembrava inarrestabile dev'essere il punto di partenza.
Nel primo tempo non siamo stati esuberanti e non abbiamo avuto il coraggio di affrontarli a viso aperto, abbiamo trotterellato e sono andati in vantaggio in modo semplice, questo mi stava mandando al manicomio e per questo poi ho inserito Valoti e cambiato.
Dobbiamo essere esuberanti e consapevoli che siamo in B con una squadra che può giocare bene".