Il Teatro Comunale ha accolto con un pubblico attento ed emozionato, la festa per i 40 anni della Accademia Volley Benevento che si è celebrata sul tema: "40 Anni di Passione"
Il Teatro Comunale ha accolto, con un pubblico attento ed emozionato, la festa per i 40 anni della Accademia Volley Benevento che si è celebrata sul tema: "40 Anni di Passione" ed è stata condotta da Melania Petriello.
Tra i tanti, abbiamo voluto doverosamente cedere la disponibilità del taccuino, ai due fondatori della società, Michele Ruscello, già dirigente scolastico ed indimenticato alla guida dell'Istituto Comprensivo "Sant'Angelo a Sasso", e Luigi De Nigris (entrambi nella foto di apertura con Ruscello a destra), già funzionario della Camera di Commercio.
La Accademia Volley celebra quarant'anni di attività e non è poco, abbiamo evidenziato a Ruscello.
Al di là del merito sportivo, che è indubbio, riteniamo che bisogna sottolineare, proponendo l'assunto all'attenzione anche all'ex dirigente scolastico, quanti giovani in questi quarant'anni la Accademia Volley ha tolto dalla strada...
Esattamente, ci ha risposto Ruscello.
Innanzitutto ci tengo a precisare di essere stato il fondatore di questa società nel 1986 assieme a Gino De Nigris e che abbiamo fondato questa società proprio con lo scopo di offrire ai ragazzi, ai giovani beneventani, una attività bella, sana, costruttiva, formativa perché il nostro scopo principale era quello di formare gente per bene.
La cosa che mi fa essere orgoglioso, devo dire la verità, è che io ho iniziato assieme a Gino ed abbiamo continuato.
Poi ad un certo punto abbiamo passato il testimone.
La cosa più importante è stata però quella di trovare e riuscire a dare questo titolo nelle mani giuste ed ancora di più orgoglioso lo sono perché questo testimone è passato nella mani di mio nipote, Dante Ruscello (nella quarta foto in basso è il primo a sinistra mentre il primo a destra è Enzo Lauro), che oramai da tanti anni ha preso in mano le redini della società avviando anche una serie di iniziative sempre a favore dei giovani beneventani.
Non posso non citare a questo punto anche altre persone che per anni lavorano all'oscuro e cioè dietro le quinte, come Massimo Pedicini, che non può non essere menzionato ma ringraziato per quello che ha fatto e per quello che sta facendo ancora; poi c'è Renato Melillo, persone che hanno dato tantissimo e che continuano a dare a tutte le iniziative che si mettono in campo per questa nostra attività, ha concluso Ruscello.
Anche a Gino De Nigris, l'altro fondatore, abbiamo fatto notare che forse la cosa più bella, l'obiettivo più prestigioso ed ambito raggiunto, è proprio che la società sia andata avanti anche dopo di loro che l'anno voluta...
Non sempre una attività che si riesce ad organizzare ed a portare avanti per un po' poi riesca a durare tanto...
Più della società voglio dire che con Michele Ruscello celebriamo le nostre nozze d'oro e quindi sono cinquant'anni di amicizia e quarant'anni di pallavolo.
Una gioia immensa vedere che dopo tutti questi anni ancora resiste nonostante i tempi vissuti ed i trascorsi e forse era proprio questo che noi immaginavamo e non solo per noi ma anche per tutti gli altri.
Va dato merito a tutti quelli che dopo di noi sono riusciti ad arrivare lì dove noi non ce l'abbiamo fatta.
Loro hanno completato e lo stanno ancora facendo.
Ora aspetto i cento anni dell'Accademia di Volley, ha concluso De Nigris col sorriso sulle labbra.
Infine, non potevamo non scambiare qualche battuta anche con Fefè De Giorgi (nella terza foto in basso), commissario tecnico della Nazionale italiana maschile di pallavolo che, assieme a Gianni Sasso, atleta paralimpico e simbolo di determinazione e capacità di superare i propri limiti, ha fatto da ospite d'onore della serata.
Quarant'anni di attività sono tanti, ci ha detto De Giorgi.
Ininterrotti, peraltro, abbiamo aggiunto noi.
Sì, ininterrotti e quindi il merito è importantissimo e lo è soprattutto per chi fa sport sul territorio e che quindi sicuramente ha dato la possibilità a tanti ragazzi di poter fare pallavolo e comunque di fare sport.
Tante le persone che hanno dato il loro contributo e penso alla passione che hanno profuso.
Questo è un merito grandissimo che chiaramente colpisce e che bisogna valorizzare.
E' importante, abbiamo infine chiesto a De Giorgi atteso sul palco, che queste realtà locali esistano, perché bisogna pensare, in quarant'anni, quanti ragazzi dei nostri quartieri siano stati tolti dalla strada ed avviati allo sport.
Certamente sì, ci ha risposto De Giorgi.
Saranno stati tantissimi.
Io penso che lo Sport nel corso degli anni stia acquisendo una valenza importantissima tra i nostri giovani rispetto a tutte le altre istituzioni educative che ci possono essere.
Lo sport è però immediato e riesce ad interessare la passione del giovane tramite il gioco.
I frequentanti riescono a crescere anche come persone e come modo di stare insieme e quindi secondo me bisogna incentivare e tenersi strette queste realtà come l'Accademia Volley per dare opportunità ai ragazzi.
Una battuta al mister mentre si avviava al teatro.
E' già stato a Benevento?
Certamente sì, ci ha risposto. Anni fa sono venuto anche a giocarci...
Sul palco intanto c'è stato anche un breve intervento del sindaco Mastella (nella prima e seconda foto in basso con Melania Petriello) che con ironia ha detto di essere non figlio ma figliastro della Pallavolo non avendo mai avuto la possibilità, ai suoi tempi, nella sua Ceppaloni di poter frequentare questo sport.
Con Mastella anche il consigliere delegato allo Sport, Enzo Lauro.