Con profonda amarezza e indignazione, l'amministrazione comunale di Paduli denuncia il ripetersi di episodi di furto e vandalismo all'interno del Cimitero, dove vengono sottratti portalanterne, fiori e altri arredi funerari dalle tombe
Il sindaco, Domenico Vessichelli, e l'amministrazione comunale di Paduli, in una nota, hanno denunciato il ripetersi di episodi di furto e vandalismo all'interno del Cimitero.
"Ci sono luoghi che meritano rispetto. Sempre.
Il Cimitero comunale - si legge - è uno di questi.
Con profonda amarezza e indignazione, si denuncia il ripetersi di episodi di furto e vandalismo all'interno del cimitero, dove vengono sottratti portalanterne, fiori e altri arredi funerari dalle tombe dei nostri concittadini.
Gesti vergognosi e di una gravità morale inaccettabile.
Chi si rende protagonista di simili comportamenti non si limita a sottrarre degli oggetti, ma calpesta la memoria dei defunti, profana il dolore delle famiglie e manca di rispetto all'intera comunità.
Non è soltanto una questione di danni materiali.
E' una questione di civiltà, sensibilità e rispetto.
Il Cimitero non è un luogo qualsiasi. E' il luogo della memoria, degli affetti e del raccoglimento. E come tale deve essere rispettato.
Come amministrazione comunale condanniamo con assoluta fermezza questi atti di inciviltà e vigliaccheria, che offendono profondamente il sentimento di tutta la cittadinanza.
Chiediamo a tutti i cittadini di Paduli di fare gruppo, di sentirsi parte di una comunità unita e responsabile, collaborando attivamente per contrastare questi episodi. Invitiamo chiunque assista a comportamenti sospetti o sia a conoscenza di situazioni anomale a segnalarle tempestivamente alle autorità competenti.
La collaborazione di tutti è fondamentale per tutelare un luogo che appartiene alla memoria collettiva della nostra comunità.
Dal canto nostro, come amministrazione comunale, intensificheremo le attività di vigilanza e controllo all'interno del cimitero, con l'obiettivo di prevenire nuovi furti e atti vandalici ed evitare che simili spiacevoli episodi possano ripetersi.
Non possiamo e non dobbiamo permettere che pochi individui, con comportamenti ignobili, compromettano la serenità di chi si reca al cimitero per rivolgere un pensiero, una preghiera o portare un fiore ai propri cari.
Il rispetto per chi non c'è più è il primo segno di civiltà di una comunità.
Su questo non possono esserci compromessi".