La fucina di corruzione e di intrallazzi a cui l'indagine partita dalla flagranza di reato di Santamaria ha dato la stura, ci restituisce una fotografia indegna dei doveri di diligenza ed onore previsti dalla Costituzione per la Pubblica Amministrazione
Duro affondo di Angelo Moretti (foto), consigliere comunale di "Civico 22" nei confronti dell'Amministrazione Mastella alla guida di Palazzo Mosti in merito alla gestione del servizio di mensa scolastica.
"La débâcle del servizio - scrive - apre a diverse riflessioni.
La prima e più immediata è ovviamente la correlazione tra disastro organizzativo e degrado amministrativo della città.
La fucina di corruzione e d'intrallazzi a cui l'indagine partita dalla flagranza di reato di Santamaria ha dato la stura, ci restituisce una fotografia indegna dei doveri di diligenza ed onore previsti dalla Carta Costituzionale per la Pubblica Amministrazione.
Alla luce di quella fotografia non c'è più tanto margine di valutazione.
L'Amministrazione Mastella resterà a futura memoria negli annali del Comune di Benevento per la sua tangentopoli e ogni sua disavventura tecnica non potrà mai essere letta in maniera disgiunta dal malaffare e la sciatteria amministrativa che è fiorita in questi anni all’ombra del leader di "Noi di Centro".
La seconda riguarda tutte e tutti noi.
Quando viviamo una disavventura che colpisce i più piccoli, come nel caso di specie, non è il momento delle parole ma dei fatti concreti, bisogna agire in fretta per quello che si può.
Cosa possiamo fare fintanto che la Giunta e l'impresa non trovino una quadra?
Possiamo mitigare i danni.
A tutti i presidi chiediamo di consentire che i bimbi possano portare i pasti da casa, con un sistema certificato di definizione delle responsabilità condivise tra istituzione scolastica e famiglie.
Esistono tanti esempi fulgidi in materia di amministrazione condivisa in ambito scolastico, basta studiarli.
Una su tutti, la scuola Di Donato al quartiere Esquilino a Roma, dove alle famiglie è consentito avere anche le chiavi stesse della scuola per partecipare attivamente nei servizi extrascolastici.
Ma oltre alle famiglie e le scuole serve la società civile.
Cosa possono fare gli "altri" cioè coloro che non hanno figli in età scolastica e non hanno ruoli amministrativi?
Possono aiutare.
Con i "nonni vigil" ad esempio abbiamo vissuto la stagione dell'aiuto della compartecipazione dei pensionati attivi nella sicurezza pre e post scuola.
Ora sarebbe il momento di coinvolgere i "nonni civici", persone disponibili a dare una mano per presidiare le stanze della refezione per quei bambini le cui famiglie vogliono usare la formula del pranzo da casa e che per questo fruiranno di spazi diversi da coloro che avranno la fortuna, o fatto la scelta, del pasto preparato dal centro di cottura.
Se le scuole avessero a disposizione volontari per la refezione autogestita, tanti problemi di questi giorni li avremmo già brillantemente risolti.
I volontari saranno ovviamente scelti sulla base di precisi requisiti di legge conformi alla Child Guarantee e saranno attivate, per il filtro della candidature di volontariato, le principali associazioni che si occupano di terza età.
Un'ultima osservazione.
Per i genitori è davvero complicato organizzare le proprie vite private nella disorganizzazione pubblica, per fortuna le bambine e i bambini hanno il dono innato del "gioco" e della "sorpresa" e non dobbiamo sciupare questo capitale naturale.
Una mamma mi ha raccontato di aver vissuto tutta la mattina in angoscia per via dei messaggi che arrivavano sul mancato servizio e poi di aver preso suo figlio tutto contento dopo la scuola che aveva condiviso dei kinder con gli amici.
Ecco, mentre noi adulti ci impegniamo a risolvere al meglio questi spiacevoli imprevisti, è fondamentale conservare serenità nei bimbi anche usando il linguaggio del gioco, come ci ha insegnato il grande Benigni.
Civico 22 è disponibile da subito a coordinare i volontari che vorranno dare una mano, ci appelliamo ai presidi perché ci consentano di dare una mano, con protocolli rigorosi e già sperimentati altrove".