A Colle Sannita hanno chiuso il Distretto sanitario e la gente, al di là di un chiacchiericcio sotto voce tra amici, ha subìto e subisce passivamente il calpestìo dei propri diritti

A Colle Sannita hanno chiuso il Distretto sanitario e la gente, al di là di un chiacchiericcio sotto voce tra amici, ha subìto e subisce passivamente il calpestìo dei propri diritti

Abbiamo un sindaco e un'amministrazione sorda, incapace perfino di mobilitare tutta la popolazione collese, insieme a quella di Circello e Castelpagano, affinché rimanessero in loco almeno le prenotazioni delle visite specialistiche, commenta Gianfranco D'Agostino

Gianfranco D'Agostino (foto), segretario del Circolo Avanti Psi di Colle Sannita, interviene in merito alla chiusura del locale Distretto sanitario.
"In Spagna - scrive - lo sfratto di un'anziana signora ha scoperchiato il problema della casa coinvolgendo centinaia di migliaia di persone, soprattutto giovani, che ha portato il primo ministro a convocare elezioni anticipate.
A Colle Sannita hanno chiuso il Distretto sanitario e la gente, al di là di un chiacchiericcio sotto voce tra amici, ha subito e subisce passivamente il calpestìo dei propri diritti.
La chiusura del distretto, per lavori di ristrutturazione dell'immobile, è logicamente nota da tempo.
Tuttavia abbiamo un sindaco e un'amministrazione sorda, incapace perfino di mobilitare tutta la popolazione collese, insieme a quella di Circello e Castelpagano, affinché rimanessero in loco almeno le prenotazioni delle visite specialistiche, l'ambulatorio delle vaccinazioni ed il servizio prelievi.
La chiusura del Distretto comporta enormi disagi e sacrifici per raggiungere le sedi di San Marco dei Cavoti o Morcone non servite da mezzi pubblici, commenta.
Si dice che il trasferimento del Distretto sia stato necessario poiché il Comune di Colle Sannita non ha trovato e messo a disposizione dei locali idonei.
E' proprio vero che noi cittadini collesi abbiamo memoria corta.
Vi ricordate l'abbattimento della scuola media, era, secondo una perizia tecnica, fatiscente e pericolante per cui bisognava abbatterla e ricostruire la nuova nello stesso posto.
Se fossimo stati più accorti e responsabili oggi avremmo un bellissimo edificio in una zona più idonea e una struttura a disposizione degli imprevisti, oggi il cacio sui maccheroni, insieme ad un risparmio economico non indifferente.
Vi ricordate, qualche tempo fa, i disagi procurati dallo spegnimento dell'illuminazione notturna e giustificato dal sindaco per mancanza di fondi. A questo proposito, dimentico che egli è un grande economista che, però, ha causato danni enormi al nostro Paese.
Colle aveva l'11% delle quote in una società energetica.
Indetta la riunione per la ricapitolarizzazione del capitale il Comune non si è presentato.
La quota spettante all'Ente per la ricapitolarizzazione ammontava ad 27.000 euro ma il sindaco o suo delegato disertò la riunione con grande soddisfazione della ditta che acquisì "gratuitamente" la quota del Comune, tranne una piccolissima percentuale del 0,36%.
Qualche anno dopo il sindaco decise di vendere, sempre per mancanza di fondi, la quota dello 0,36%.
Sapete quanto è stata pagata 50.000 euro, avete capito bene cinquantamila euro.
Fate un rapido calcolo: Se lo 0,36% vale 50.000 euro l'1% vale 150.000 euro, lì 11% vale 1.800.000 di euro.
Il nostro grande economista, non avendo mai detto il motivo dell’assenza a quella riunione essendo il danno estremamente importante e come diceva un noto politico "a pensar male è peccato ma a volte ci si indovina", ha proceduto alla richiesta di un mutuo trentennale di 850.000 euro per l'abbattimento di un immobile privato, regolarmente edificato, che ricadrà sulle tasche dei collesi per 1.500.000 euro, interessi compresi.
Si regala e si spende, ognuno faccia le proprie riflessioni.
Ci sarebbero molti altri racconti, ma voglio concludere evidenziando la vana gloria, l'incapacità e la mancanza assoluta di rispetto delle regole da parte del sindaco.
Ricordate tutti la figuraccia della consegna della cittadinanza onoraria o del cambio di intitolazione del centro polisportivo.
Se dovessi paragonare questo personaggio direi che è un "caprone", amministrativamente parlando, ma se ci fate caso un po’ ci somiglia. Ultima ciliegina sulla torta, il 9 ottobre scorso è partita la procedura amministrativa per la costruzione dell'impianto di biomassa a Decorata. Dormite gente, dormite..."