La Costiera Amalfitana non si può portare a Milano, ma si può portare a Vitulano

La Costiera Amalfitana non si può portare a Milano, ma si può portare a Vitulano

Esordisce con una battuta il sindaco Raffaele Scarinzi, per sottolineare come anche il Sannio possa valorizzare il proprio patrimonio paesaggistico e culturale, trasformandolo in una leva di sviluppo turistico al Travel Experience, la fiera internazionale del turismo in corso alla Fiera di Rimini

La Costiera Amalfitana non si può portare a Milano, ma si può portare a Vitulano.
Ha esordito così, con una battuta, il sindaco Raffaele Scarinzi (nella foto il secondo da destra), per sottolineare come anche il Sannio possa valorizzare il proprio patrimonio paesaggistico e culturale, trasformandolo in una leva di sviluppo turistico.
Un messaggio che ha accompagnato la presentazione del progetto di valorizzazione della Via Francigena del Sannio al Ttg Travel Experience di Rimini.
Il Sannio Beneventano e la sua Via Francigena protagonisti al Ttg Travel Experience, la fiera internazionale del turismo in corso alla Fiera di Rimini.
Nello stand della Regione Campania, nell’ambito del panel "Sulle orme dei pellegrini: Il turismo religioso e la Via Francigena. Paesaggio e comunità", il sindaco di Vitulano, Raffaele Scarinzi, ha illustrato il progetto di valorizzazione del cammino in provincia di Benevento, che vede il Comune di Vitulano nel ruolo di Ente capofila di una rete di 22 Comuni.
L’intervento, finanziato con 1.526.500 euro a valere sull’Accordo per la Coesione Fsc 2021-2027, punta a trasformare la Via Francigena del Sannio da un percorso semplicemente segnalato a un cammino organizzato, accessibile e dotato di servizi stabili, capace di coniugare turismo religioso, tutela del paesaggio e sviluppo delle comunità locali.
"Il pellegrino che attraversa il Sannio non cerca soltanto una meta, ma un paesaggio leggibile, sicuro e curato.
Cerca, soprattutto, persone capaci di accoglierlo", ha dichiarato il sindaco Scarinzi.
"Nei nostri territori il turismo religioso non è soltanto un segmento di mercato, rappresenta la forma più antica di ospitalità.
I nostri borghi sono cresciuti lungo le strade di passaggio, offrendo riparo, acqua, sosta e preghiera.
Riscoprire questa vocazione significa creare nuove opportunità per le aree interne e contribuire a contrastare lo spopolamento, restituendo centralità alle comunità e al patrimonio che custodiscono".
Il progetto prevede l'istituzione a Vitulano di un Nodo di Coordinamento del Cammino, affiancato da referenti di tratta nelle sedi di tappa di Benevento, Buonalbergo, Faicchio e Telese Terme.
Una struttura pensata per coordinare gli interventi, monitorare le condizioni del percorso e favorire la collaborazione tra amministrazioni, operatori turistici e realtà associative.
Accanto alle opere infrastrutturali, una parte significativa del progetto sarà destinata alla formazione e al coinvolgimento delle comunità.
Almeno 50 operatori saranno formati sui temi dell'ospitalità, della sicurezza e dell'accessibilità.
Pro loco, associazioni e scuole saranno inoltre coinvolte in iniziative di cura del tracciato e in camminate comunitarie, con l’obiettivo di diffondere una cultura dell’accoglienza e della tutela del paesaggio.
"La Via Francigena può diventare una risorsa concreta per il futuro delle aree interne e un’occasione per far conoscere il Sannio a un pubblico sempre più ampio.
Vi aspettiamo a Vitulano, sulle orme dei pellegrini", ha concluso Scarinzi.