Un malcapitato, invalido nella misura del 100%, con diritto all'indennità di accompagnamento, in gravi condizioni organiche, visualizzabili ad occhio nudo, di ritorno da una ennesima seduta di chemioterapia si ferma dinanzi al mio studio

Un malcapitato, invalido nella misura del 100%, con diritto all'indennità di accompagnamento, in gravi condizioni organiche, visualizzabili ad occhio nudo, di ritorno da una ennesima seduta di chemioterapia si ferma dinanzi al mio studio

Espone il contrassegno ma una solerte ausiliaria del traffico constatando che lo stesso non fosse bene visibile lo ha, seduta stante, multato. Non ha desistito neanche quando gli altri pazienti in attesa sono scesi spiegandole la situazione ed invitandola, nel contempo, ad osservare in viso il malcapitato. Un atteggiamento disumano. Niente da fare, commenta Peppino De Lorenzo

Quanto, a cadenza oramai giornaliera, si sta verificando nella nostra città ha raggiunto i limiti della umana tolleranza.
Senza considerare, avendone più volte scritto, il caso Santamaria, che rimane di una gravità inaudita, i servizi tutti, alcuno escluso, sono senza una guida attenta e sicura.
La sanità, ad esempio, è allo sbando completo e colui che si vede costretto a curarsi, anche chi vive con una pensione da fame, è spinto a pagare le indagini di laboratorio di tasca propria.
Le ricevute fiscali sono divenute una chimera ed i controlli sono esclusivamente riservati a chi dispone di un reddito fisso.
In tutto questo, da qualche mese, è sorto il problema degli stalli a pagamento per usufruire della sosta delle auto.
Verrebbe, mi si creda, il desiderio di trasformare la vecchia e nota canzone "Blu, il mondo è blu, al mondo ci sei solo tu ...", in " Blu, Benevento è blu, Mastella non ci sei solo tu...".
Gli ausiliari del traffico sono divenuti un incubo e spuntano da ogni parte.
La tolleranza dei 15 minuti, stabilita nel corso di un incontro, rimane solo un espediente ridicolo, veramente ridicolo.
L'ultimo episodio increscioso, in ordine di tempo, si è verificato ieri, giovedì, alle ore 16.12,an piazza Cardinal Pacca n.3, dinanzi al portone del mio studio.
Un malcapitato, invalido nella misura percentuale del 100%, con diritto all'indennità di accompagnamento, in gravi condizioni organiche, visualizzabili ad occhio nudo, di ritorno da una ennesima seduta di chemioterapia, si è fermato, esponendo il contrassegno, dinanzi all'ingresso del mio ambulatorio.
Una solerte ausiliaria del traffico, constatando che lo stesso non fosse bene visibile lo ha, seduta stante, multato (copia del verbale in apertura).
Non ha desistito neanche quando gli altri pazienti in attesa sono scesi spiegandole la situazione ed invitandola, nel contempo, ad osservare in viso il malcapitato.
Consiglio a Mastella di decidersi a lasciare la città dalle sue assurde decisioni non, di certo, condivisibili nel momento in cui ci costringe ad assistere a spettacoli del genere.
Lui declama al popolo le sue patologie permettendo ai solidali adepti di calpestare quelle degli altri, tra l'altro, più gravi.
Alla solerte ausiliaria del traffico, tanto zelante, per la sua disumanità, dal più profondo del cuore, mi viene da dirle: "Lei, è al di sotto del mio disprezzo."

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