La Carta Cotituzionale non contempla solo il principio della personalità della responsabilità penale spesso citato dal sindaco Mastella
Il Partito Liberaldemocratico interviene sull'inchiesta giudiziaria che ha interessato il Comune di Benevento anche a seguito delle ripetute dichiarazioni con cui il sindaco di Benevento ha richiamato il principio della personalità della responsabilità penale.
"Su questo punto - si legge nella nota inviata alla Stampa - Mastella ha ragione: l'articolo 27 della Costituzione stabilisce espressamente che la responsabilità penale è personale.
Il Partito Liberaldemocratico, che fa del garantismo e della presunzione d'innocenza un criterio irrinunciabile del dibattito pubblico, non intende né anticipare accertamenti spettanti all'autorità giudiziaria né formulare giudizi sulle persone.
Il richiamo all'articolo 27, tuttavia, non esaurisce il quadro costituzionale.
La Carta fondamentale contiene un'altra disposizione che nel dibattito di questi giorni è rimasta in ombra: l'articolo 97, che indica il buon andamento e l'imparzialità quali principi cardine dell'attività amministrativa.
A essi si affianca l'articolo 98, secondo cui i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.
Si tratta di parametri che prescindono dall'esistenza di un procedimento penale e che attengono al rapporto tra l'amministrazione e i cittadini.
Sul piano dei fatti, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, il dirigente comunale coinvolto nella vicenda avrebbe organizzato eventi elettorali a favore del figlio del sindaco in carica e il medesimo sindaco gli avrebbe conferito, anni prima, l'incarico dirigenziale.
Si tratta di circostanze che è necessario verificare e, se confermate, chiarire nelle sedi competenti.
Sul piano della valutazione politica, il Partito Liberaldemocratico ritiene che sorga una domanda legittima: se la figura del dirigente pubblico, chiamato a servire l'interesse generale con imparzialità, sia compatibile con un impegno a sostegno di una candidatura riconducibile al vertice politico dell'ente che lo ha nominato.
La questione, dunque, non si esaurisce nella responsabilità penale, che è personale e di esclusiva competenza della magistratura.
Essa investe ulteriori profili, di responsabilità amministrativa e politica, che attengono alla correttezza e alla trasparenza dell'azione dell'Ente. Sono profili già richiamati dal Partito Liberaldemocratico in un precedente comunicato sulla vicenda Sannio Acque, nel quale si era posto l'accento sul metodo e sulla verificabilità delle decisioni pubbliche.
Una lettura completa della Costituzione, non limitata a una sola disposizione, restituisce un quadro più esaustivo delle responsabilità di chi amministra la cosa pubblica.
Un amministratore non è legibus solutus, sciolto dai vincoli che l'ordinamento pone a tutela dell'imparzialità.
Ricondurre la questione all'ambito di ciò che sarebbe "politicamente consentito", secondo quanto attribuito al Sindaco, non appare un criterio sufficiente: in uno Stato di diritto il perimetro dell'azione amministrativa è fissato dalla legge e dai principi costituzionali, non dall'opportunità del momento.
Il Partito Liberaldemocratico chiede pertanto al sindaco e all'amministrazione comunale di riferire pubblicamente, in Consiglio comunale, sulle verifiche svolte in ordine al rispetto dei doveri di imparzialità da parte dei dirigenti dell'Ente.
Chiede inoltre al segretario generale, nella sua qualità di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, di verificare l'applicazione del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e del codice dell'Ente con riferimento alla partecipazione di dirigenti ad attività di natura elettorale e di rendere noti gli esiti con una relazione pubblica.
Si tratta di misure che non comportano nuova spesa, perché rientrano nelle ordinarie funzioni di controllo e di prevenzione già previste dall'ordinamento.
Il risultato atteso è un'amministrazione i cui atti e i cui incarichi siano verificabili e al riparo da ogni dubbio di parzialità".
Il segretario provinciale, Pasquale Tarricone, in proposito, ha aggiunto: "Abbiamo il massimo rispetto per il principio della responsabilità penale personale, che è un presidio di civiltà giuridica e che difendiamo da sempre.
La Costituzione, però, è un sistema, non un singolo articolo: chi amministra risponde anche del buon andamento e dell'imparzialità dell'azione pubblica e questa responsabilità non si esaurisce nelle aule giudiziarie.
Non ci interessa la polemica personale, ci interessano regole rispettate, incarichi trasparenti e dirigenti che servano la collettività, non una parte.
Il Partito Liberaldemocratico continuerà a seguire la vicenda con spirito costruttivo, nell'interesse di Benevento e del Sannio, e resta disponibile al confronto con amministratori, associazioni, imprese e cittadini per una pubblica amministrazione efficiente, imparziale e trasparente".