Il Sannio entra nella programmazione del Merano WineFestival - WineHunter

Il Sannio entra nella programmazione del Merano WineFestival - WineHunter

Si tratta di una nuova iniziativa dedicata alla promozione e alla valorizzazione della viticoltura e del vino, comparti sempre più centrali nell'economia agricola del territorio

Il Sannio entra nella programmazione del Merano WineFestival - WineHunter 2026-2027 con una nuova iniziativa dedicata alla promozione e alla valorizzazione della viticoltura e del vino, comparti sempre più centrali nell'economia agricola del territorio.
Domani, mercoledì 7 ottobre, il Chiostro di Santa Sofia, monumento Unesco e parte della Rete Museale della Provincia di Benevento, ospiterà la prima edizione della cerimonia di assegnazione dei WineHunter Award Gold alle 61 aziende campane che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento.
L'appuntamento, in programma dalle 19.00 alle 20.30, alla presenza di Helmuth Köcher, presidente di The WineHunter, segna un nuovo capitolo nella collaborazione, ormai decennale, tra il Sannio Consorzio Tutela Vini e lo storico festival meranese, giunto alla sua 35esima edizione e in programma dal prossimo 6 novembre.
L'iniziativa inaugura inoltre la collaborazione tra il Merano WineFestival e Sannio Europa, società in house della Provincia di Benevento.
A moderare l'incontro sarà Dante Stefano Del Vecchio.
Saranno previsti gli interventi di: Giampiero Rillo, vicepresidente del Sannio Consorzio Tutela Vini; Maria Carmela Serluca, assessore all’Agricoltura della Regione Campania; Clemente Mastella, sindaco di Benevento; Nino Lombardi, presidente della Provincia di Benevento; Raffaele Del Vecchio, amministratore di Sannio Europa; Helmuth Köcher, presidente The WineHunter; e Andrea Radic, giornalista.
"Lo sguardo alla qualità, alle eccellenze vitivinicole come ambasciatori del territorio nel mondo di una provincia che consolida la sua forza produttiva e la sua lunga marcia verso la caratterizzazione dei propri vitigni, del clima e delle specificità produttive di imprenditori, vignaioli e grandi cooperative che raccontano l'evoluzione vinicola sannita.
Una sfida - si legge nella nota inviata alla Stampa - che allarga l'orizzonte dello sviluppo guardando al turismo, alla storia e all’arte partendo dalla Rete Museale di Benevento, una realtà culturale che raccoglie opere e reperti di valore internazionale come il Chiostro di Santa Sofia e il Museo Egizio (secondo dopo quello di Torino).
I grandi fattori di sviluppo, come l’enogastronomia e il turismo, possono e devono essere ricondotti a sistema locale integrato tra imprese, operatori del settore ed istituzioni, una collaborazione strategica per innestare nella comunità sociale ed economica, elementi virtuosi di crescita".

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