Affluiti alla Basilica della Annunziata i fedeli per celebrare il Santo Patrono d’Italia portando le effigie dei Santi Patroni della intera Valle Vitulanese

Affluiti alla Basilica della Annunziata i fedeli per celebrare il Santo Patrono d’Italia portando le effigie dei Santi Patroni della intera Valle Vitulanese

Migliaia di fedeli partiti dalle rispettive parrocchie hanno raggiunto in processione la Basilica della Annunziata al seguito dei locali Santi patroni

Gentile direttore, ci scrive Carmine Meoli, per iniziativa dei parroci di Cautano/Cacciano, Campoli Monte Taburno, Castelpoto, Foglianise, Paupisi, Tocco Caudio, Torrecuso e Vitulano sono affluiti alla Basilica della Annunziata i fedeli per celebrare il Santo Patrono d’Italia portando le effigie dei Santi Patroni della intera Valle Vitulanese. 
Migliaia di fedeli partiti dalle rispettive parrocchie hanno raggiunto in processione la Basilica della Annunziata al seguito dei locali Santi patroni.
Accompagnavano i fedeli i rispettivi parroci e sindaci, questi ultimi per solennizzare l’evento e ripetere insieme il rito della offerta dell’olio che annualmente a turno viene consegnato dai singoli Comuni.
Evento storico ed emozionante è stato l’arrivo contemporaneo alla Basilica di tre processioni con le statue confluendo da tre diverse direzioni.
L'occasione dell’ottavo centenario di San Francesco ha confermato la grandezza delle pietà popolare.
La fede dei padri si è fatta voce memoria e testimonianza, ha detto don Giovanni  Rossi e la ampia partecipazione  rappresenta la sete di Dio di un  popolo che nella Basilica della Annunziata rinnova la propria tradizione e identità. Celebrando il Serafico, la Valle procede concorde come unico popolo e assume da Francesco il dovere di prossimità alle persone e di cura dei luoghi.
Nella preghiera dei fedeli, Domenico Zampelli ha invocato Francesco e i Patroni per mantenere  nella Valle “nodi indissolubili di collaborazione, di solidarietà e di pace.“
Francesco ha rischiarato il cammino ha evidenziato nella  omelia il Celebrante padre Antonio Tremigliozzi  che al termine del rito  ha consegnato agli amministratori e ai parroci a memoria dell’evento una targa in madreperla fatta preparare in Terra Santa con la trascrizione dell’augurio francescano di salute e pace.
Il ringraziamento ai fedeli presenti in chiesa e data la numerosità, nel piazzale antistante per partecipare attraverso i maxischermi, è stato espresso dal guardiano padre Izaias (nella foto) che commosso ha sottolineato come la Valle intorno a Francesco stava vivendo un evento storico per la presenza contemporanea  dei fedeli di tutti i comuni della Valle  e per la prima volta con le effigie dei rispettivi Santi Patroni, conclude Meoli.

Carmine Meoli

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