La relazione dell'Asl sui fatti dello scorso 25 luglio racconta una storia ben diversa da quella rassicurante che ha cercato di rappresentare il primo cittadino. Non si parla semplicemente di acqua scarsa

La relazione dell'Asl sui fatti dello scorso 25 luglio racconta una storia ben diversa da quella rassicurante che ha cercato di rappresentare il primo cittadino. Non si parla semplicemente di acqua scarsa

E' indicata la presenza di un'anomala componente organica nelle acque, che avrebbe provocato un elevato consumo di ossigeno e la conseguente moria dei pesci. Arpac parla espressamente degli effetti di uno scarico, commenta Angela Tretola

Angela Tretola, presidente di "Benevento Partecipa", interviene sulle dichiarazioni del sindaco, Clemente Mastella, sulla questione legata alla moria di pesci avvenuta lungo il fiume Calore nelle scorse settimane.
Il sindaco Mastella, per i fatti dello scorso 25 luglio - scrive - ha richiamato il caldo, la siccità, la scarsità d'acqua e la conseguente asfissia dei pesci.
Ha parlato di un fenomeno episodico, del ripopolamento naturale del fiume Calore e ha trovato persino il tempo di accusare chi aveva protestato di danneggiare l'immagine turistica della città.
Oggi, dopo le polemiche, pubblica la relazione dell'Asl.
Allora, leggiamola bene questa relazione.
Perché il documento racconta una storia ben diversa da quella rassicurante che ha cercato di rappresentare il primo cittadino.
Non si parla semplicemente di acqua scarsa.
L'Asl indica la presenza di un'anomala componente organica nelle acque, che avrebbe provocato un elevato consumo di ossigeno e la conseguente moria dei pesci.
Arpac parla espressamente degli effetti di uno scarico.
La relazione mette in connessione le caratteristiche dello scarico esaminato con quanto osservato nel fiume: Schiume, odori molesti, moria dei pesci, immissione di elevati carichi organici e nutrienti.
Resta da accertare definitivamente la provenienza e l'eventuale responsabilità dello scarico.
Ma questa è un'ipotesi tecnica documentata, non una fantasia di qualche cittadino allarmista.
E c'è di più. In una relazione Arpac, richiamata anche nell'ultimo Consiglio comunale, si ipotizza che proprio dei rifiuti liquidi ad elevato carico organico, possano avere compromesso le capacità depurative dell'impianto Asi nei giorni precedenti il 25 luglio.
Sindaco, il problema non è chi protesta.
Troviamo francamente stucchevole questa continua necessità di screditare chi denuncia il mancato funzionamento dell'Amministrazione.
Sembra quasi un'ossessione per il dissenso.
Ogni manifestazione diventa un affronto, ogni segnalazione una strumentalizzazione, ogni cittadino che chiede spiegazioni qualcuno che danneggia Benevento.
Ora siamo arrivati addirittura al turista che avrebbe potuto rinunciare a una gita per colpa delle nostre manifestazioni! 
Sindaco, questa città presenta criticità profonde che non si esauriscono nell'inquinamento del fiume Calore e non scompariranno certo per un turista in più o in meno.
Piuttosto, visto che ha avuto modo di telefonare ai vertici dell'Istituto Zooprofilattico, faccia una telefonata anche al presidente dell'Asi.
Gli chieda di pubblicare i dati degli autocontrolli sulle acque reflue del depuratore consortile.
Date, campionamenti, parametri analizzati, risultati. Rendiamo accessibili ai cittadini le informazioni ambientali, come dovrebbe avvenire ordinariamente.
Siamo stanchi dell'autogestione alla quale siamo costretti.
Stanchi di cercare documenti, denunciare disservizi, sollecitare controlli e inseguire risposte. 
Un sindaco deve saper riconoscere anche le ragioni di chi protesta, anziché trasformare sistematicamente il dissenso in un attacco politico.
Voglio infine rivolgere un pensiero e tutta la mia solidarietà ai cittadini che lo scorso agosto erano con noi sul ponte, a manifestare per il nostro fiume. Non lasciate che qualcuno vi convinca che protestare sia inutile.
Non cadete nel tranello di sentirvi ridicolizzati per aver avuto il coraggio di metterci la faccia. 
Le vostre idee, le vostre preoccupazioni e le vostre proposte meritano ascolto e rispetto.
Non valgono meno di quelle di chi ci ha amministrato o ci amministra. 
Non permettete a nessuno di farvi sentire fuori posto nella vostra stessa città. 
Benevento è anche vostra. E nessuno deve chiedervi di restare in silenzio".

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