"Stregonerie. Premio Strega tutto l'anno", è una Rassegna lunga ormai 8 anni. Siamo dunque in presenza di un giovane adulto ha sottolineato con soddisfazione Melania Petriello ideatrice dell'evento assieme ad Isabella Pedicini
"Stregonerie. Premio Strega tutto l'anno", è un programma lungo ormai 8 anni. Siamo dunque in presenza di un giovane adulto.
Ha esordito così Melania Petriello (nella seconda foto in basso) nel presentare alla Stampa la rassegna letteraria da lei ideata e diretta assieme ad Isabella Pedicini (nella prima foto in basso).
Giuseppe D'Avino, amministratore delegato dell'Azienda che ha dato il nome al Premio nel lontano 1947, grazie all'intuizione, felice, di Guido Alberti, tra i promotori degli incontri nell'immediato Dopoguerra, ha sottolineato come gli eventi letterari si svolgano all'interno dello Stabilimento, nei locali storici del 1872 riattrezzati nel 2010.
La Rassegna rilegge i libri dello Strega.
Quest'anno per la prima volta ho rivolto una domanda a Petriello e Pedicini e sono stato accontentato, ha proseguito D'Avino.
Alla fine della presentazione della Rassegna si saprà che D'Avino aveva chiesto che fosse inserito nella lista dei libri da ricordare anche quello presentato da Antonio Franchini.
L'imprenditore ha, quindi, sottolineato anche l'importanza del protocollo d'intesa siglato con l'Istituto "Le Streghe" che prevede un'importante e continua collaborazione peraltro sostenuta da una interlocutrice ipercollaborativa quale è la preside Paola Guarino presente stamane qui tra noi.
Isabella Pedicini ha sottolineato come questo sia anche un luogo per ricucire il rapporto tra Benevento ed il Premio che nasce per volontà di Maria Bellonci e di Guido Alberti nel 1947.
Riportarlo qui con "Stregonerie" lega due parti dello stesso progetto culturale.
A questo punto c'è stato il collegamento video con Stefano Petrocchi, direttore del Premio, che ha benedetto il nostro cartellone, ha detto ancora Pedicini.
Melania Petriello entrando più nel particolare della Rassegna, ha evidenziato come essa abbia ospitato anche i premi Strega viventi che hanno presentato i propri libri e quelli i cui autori non ci sono più ed i volumi presentati da altri scrittori.
"Stregonerie" non è che un atto di amicizia e dà uno sguardo nitido sulla storia del Premio con proposte che piacciono prima a noi che le offriamo ai nostri amici.
Si tratta di appuntamenti, ha proseguito Petriello, che danno spazio ai testi che hanno vinto lo Strega, anche riletti da altri autori di epoca contemporanea restituendo così in forma nuova quello stesso libro.
E' un dono, questo, che ogni volta condividiamo con coloro che partecipano alle nostre serate.
Bisogna anche sottolineare, ha detto infine Petriello, che il vincitore dello Strega è stato da sempre anche il prodotto di una fotografia perfetta di quello che stava accadendo o che era accaduto in quell'anno o in quel decennio.
Ma c'è anche un valore sentimentale perché in ogni libreria delle nostre case c'è un Premio Strega.
Isabella Pedicini ha quindi parlato anche dell'apertura di una nuova sezione del Premio dedicato alla Saggistica sottolineando peraltro che molti libri dello Strega hanno ispirato il cinema.
A questo punto è stato letto il programma dei sei appuntamenti che si snoderanno a partire dal prossimo 9 ottobre e fino ad aprile (con data da definire).
La sorpresa è anche rappresentata dal fatto che ci sarà una giornata dedicata a "Il gattopardo".
Importante, è stato infine detto, la collaborazione con tutte le librerie cittadine.
Quando è toccato ai giornalisti porre qualche domanda noi abbiamo chiesto se non si possa correre il rischio di diluire l'effetto del nome, oramai di grande pregio e tradizione, visto che oramai c'è il Premio Strega, il Premio Strega Giovani, il Premio Strega Poesia ed ora il Premio Strega Saggistica.
Tutti con la stessa desinenza, Premio Strega.
Può essere dannoso per il nome stesso del Premio?
Ci ha risposto D'Avino affermando che non è così e che questo era anche l'unico modo per poter far partecipare libri appartenenti ad altra sezione della letteratura visto che allo Strega si partecipa solo con i romanzi.
Ancora, ha detto D'Avino, il segmento della Poesia, un puntino infinitesimale nel contesto, oggi è considerato dalle case editrici anche grazie al Premio Strega che comunque produce la vendita di copie aggiuntive.
D'Avino ha anche detto che comunque l'intuizione non è sbagliata visto che dopo il Premio Strega sulla stessa linea si è mosso anche il Campiello.
Sin qui D'Avino.
Prendiamo atto della risposta e soprattutto delle motivazioni che hanno spinto ad allargare le sezioni del Premio, anche se non siamo convinti che non ci siano effetti negativi sul marchio Premio Strega tanto è vero che ad un certo punto, nel risponderci differenziando le iniziative, D'Avino ha dovuto dire, il Premio Strega principale...
Ecco ora il programma della Rassegna la cui comunicazione è curata da Aurora Lobina.
Il 9 ottobre ci sarà Nadia Terranova, in dialogo con Stefano Petrocchi, che rilegge "Le menzogne della notte" di Gesualdo Bufalino, Premio Strega 1988.
Il 21 novembre, in occasione della settimana della cultura d’impresa, Antonio Franchini rileggerà, insieme a Giorgia Antonelli, "L'armata dei fiumi perduti", Premio Strega 1985. Con la partecipazione speciale di Edoardo De Angelis.
Il 23 gennaio, Helena Janeczek leggerà il romanzo con cui si è aggiudicata lo Strega nel 2018, "La ragazza con la Leica", in dialogo con Isabella Pedicini e Melania Petriello.
Il 20 febbraio, invece, sarà dedicato al Premio Strega Saggistica 2026 con Eva Giovannini.
Il 13 marzo Francesco Carofiglio, insieme a Natalia Ceravolo, racconterà Sessanta racconti di Dino Buzzati, Premio Strega 1958.
Infine, ad aprile, con data da definire come detto innanzi, Marco Missiroli rileggerà il suo "Fedeltà", Premio Strega Giovani 2019 in dialogo con Isabella Pedicini e Melania Petriello.
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle 18.00 negli spazi museali dell'azienda Strega Alberti.
L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria all'indirizzo stregonerie@strega.it