Gennaro Santamaria si è fatto sei mesi di arresti, tra carcere e domiciliari ed oggi, con due giorni di anticipo sulla data fissata dal giudice per le indagini preliminari, è stato scarcerato ed è un uomo libero
Gennaro Santamaria si è fatto sei mesi di arresti, tra carcere e domiciliari ed oggi, con due giorni di anticipo sulla data fissata dal giudice per le indagini preliminari, è stato scarcerato ed è un uomo libero mantenendo intatto, ovviamente, il pesante fardello delle accuse mosse dalla Procura della Repubblica da quando venne eccertato, in flagranza di reato, il ricevimento di una mazzetta di 4mila euro per atti contrari alla sua funzione di pubblico dirigente.
Questo avvenne il 30 marzo e Santamaria, potentissimo dirigente dell'Amministrazione Mastella a Palazzo Mosti, venne arrestato.
Il successivo 19 aprile gli vennero concessi gli arresti domiciliari perché mutò la sua posizione processuale.
Decise di abbandonare cioè il silenzio che lo aveva contraddistinto sin lì ed iniziò la collaborazione con gli inquirenti.
Il giudice per le indagini preliminari, Maria Amoruso, decise che avrebbe dovuto rimanere agli arresti fino al 30 settembre.
Oggi la richiesta avanzata dalla Procura è stata accolta e come dicevamo, con due giorni di anticipo, Santamaria è stato scarcerato.
Lascia dietro di sè una lunghissima scia di dichiarazioni che hanno alimentato un filone di indagini che sta provocando sconquassi nella politica beneventana.
Per ultimo ci sono stati 19 indagati ed è opinione di tanti che non saranno gli ultimi.
Gennaro Santamaria è difeso dagli avvocati Antonio Di Santo ed Andrea De Longis.