I sindacati Feneal Uil, Filca Cisl Irpinia Sannio e Fillea Cgil, denunciano criticità nel cantiere della linea ferroviaria Alta Velocità-Alta Capacità Napoli-Bari
I sindacati Feneal Uil, Filca Cisl Irpinia Sannio e Fillea Cgil, in una nota, hanno denunciato criticità nel cantiere della linea ferroviaria Alta Velocità-Alta Capacità Napoli-Bari.
Secondo le organizzazioni, almeno 200 lavoratori sono senza stipendio da diversi mesi.
Il Consorzio Frasso Scarl, che opera principalmente nel cantiere, non avrebbe provveduto al pagamento delle fatture alla Bustraser Italia, con conseguenti ripercussioni sugli operai e, per questo, è stato chiesto l'intervento del prefetto.
"Lo stato di agitazione di tutti i dipendenti - si legge - è stato proclamato il 16 settembre scorso.
Abbiamo chiesto un intervento del prefetto di Benevento perché si apra un confronto tra la committenza (Rfi) insieme alle società in appalto e in subappalto.
La situazione è grave perchè nemmeno la mediazione sindacale è bastata.
Da subito non abbiamo cercato lo scontro ma una soluzione ragionata.
Al momento, lo sforzo è stato inutile.
Per risolvere le criticità è stato individuato un confronto in Prefettura.
La conflittualità contabile tra le società è pagata dagli operai che restano senza le spettanze di agosto e ora, tra poco, anche quelle di settembre a cui si aggiungono la cassa edile e tutti i pagamenti accessori.
La richiesta sindacale e dei lavoratori è chiara: certezza nei pagamenti; fine delle conflittualità tra le società e certezze sui pagamenti futuri.
Non si può aspettare che finiscano prima i problemi finanziari-contabili.
I lavoratori non possono e non intendono pagare il costo di problemi gestionali di cui non sono in alcun modo responsabili.
Si resta in attesa di una convocazione".