Torna prepotente la problematica di non poter usufruire di un medico di base ubicato ad una distanza ragionevole dall'utente. Forti difficoltà a Torrecuso ed a Ponte. Prospettive e soluzioni niente
Purtroppo, sostituire il proprio medico di base è diventato difficile a causa della carenza di medici di medicina generale e del costante aumento dei pensionamenti non compensato da un numero sufficiente di nuovi ingressi.
Attualmente, a patire tale difficoltà sono anche i numerosi pazienti di un medico di Torrecuso a seguito del suo recente pensionamento (si tratta di Giovanni Antonio Cutillo a cui peraltro vanno i nostri auguri per la sua meritata pensione).
Una vicissitudine che, come riferitoci da chi la sta affrontando, poteva essere almeno rinviata atteso che il medico collocato in quiescenza aveva pur prodotto richiesta di proroga, non accolta.
Così i suoi numerosi pazienti si son dovuti attivare per trovare il sostituto, e tale procedura ha da subito mostrato tante difficoltà.
Uno dei pazienti con posta elettronica certificata indirizzata al direttore generale dell'Asl di Benevento ed al presidente della Regione Campania, nella sua funzione anche di assessore alla Sanità, ha ritenuto di dover rappresentare le difficoltà determinatesi anche a seguito delle soluzioni prospettate dal Poliambulatorio di Cautano presso il quale, come altri pazienti, si è recato per individuare il suo nuovo medico di base.
Nella stessa, si legge che non ha purtroppo accettato la proposta prospettatagli dal predetto Poliambulatorio giacché gli unici medici disponibili hanno il loro studio medico nel Comune di San Giorgio del Sannio.
A tal riguardo, nel chiedere la ragione per cui il comprensorio sanitario di propria residenza risulti accorpato al Distretto Sanitario di San Giorgio del Sannio e non a quelli più vicini di Telese Terme o Benevento, ha evidenziato che tale ipotesi-proposta è inaccettabile per una serie di ragioni.
Innanzitutto perché il Comune di San Giorgio del Sannio dista dalla propria residenza, come anche da quella di tanti altri ex assistiti del medico di base pensionato, praticamente 30-35 chilometri e, poi, mancano collegamenti diretti con mezzi pubblici.
Certamente qualcuno si è visto costretto ad accettare "l'amaro calice"; altri invece, ritenendo tale soluzione oltremodo penalizzante, hanno desistito, ma fino a quando?
Intanto, in merito, come ci ha evidenziato il nostro interlocutore, non sembra si siano registrate da parte delle istituzioni locali conseguenti iniziative finalizzate alla individuazione di una soluzione più agevole e compatibile con le variegate situazioni dei pazienti interessati.
Forse ignorano il problema o non lo ritengono tale?
Andrebbero effettivamente evidenziati i disagi e anche i costi a carico dei pazienti, nonché altre criticità a carico anche della collettività quali maggiore traffico su strade già intasate, maggiori rischi e conseguente maggiore inquinamento atmosferico.
Questa vicenda fa tornare alla mente la decisione assunta dalla Dirigenza Generale dell'Asl di Benevento per l'accorpamento dal 1° marzo 2018 del servizio degli ex Presidi Sanitari di Torrecuso e di Cautano al Distretto Sanitario di San Giorgio del Sannio, con conseguente delocalizzazione dell’erogazione dei servizi e delle prestazioni sanitarie.
Tale decisione coinvolse praticamente un bacino di circa ventimila persone, tra cui gli utenti del Comune di Ponte che usufruivano dei servizi forniti da tali Presidi, e suscitò inevitabile mobilitazione.
Considerata anche l'assenza della locale amministrazione comunale pro tempore, sfiduciata con conseguente sospensione del Consiglio comunale e nomina del commissario prefettizio, a rappresentare in merito gli interessi degli utenti del servizio sanitario e ad evidenziare i conseguenti disagi fu l'Associazione di Volontariato "Cittadini Socialmente Utili" di Ponte.
A tal riguardo, prospettò al commissario prefettizio, Olimpia Cerrata, di formalizzare agli organi istituzionali preposti la richiesta di assegnare il Comune di Ponte al Distretto Sanitario Bn 1 di Benevento in considerazione delle accertate condizioni logistiche più favorevoli, di vicinanza territoriale nonché di collegamento.
Recependo la proposta, il commissario prefettizio adottò apposita delibera, la numero 41 del 23 aprile 2018.
Con tale provvedimento, invitò la Direzione Generale dell'Asl di Benevento a rivalutare la decisione dell'accorpamento evidenziando le conseguenti difficoltà riconducibili anche alla carenza di adeguato servizio pubblico di trasporto tra il Comune di San Giorgio del Sannio e i paesi della Valle Vitulanese, incluso il Comune di Ponte, che avrebbe penalizzato in particolare modo i cittadini più anziani e pertanto meno autonomi, i non automuniti e quelli meno abbienti.
In subordine, fu chiesta l'assegnazione del Comune di Ponte al più vicino Distretto Sanitario Bn1 di Benevento.
Ebbene, nessuna delle due proposte fu accolta e la recente vicenda dei pazienti senza medico di base e delle penalizzanti soluzioni ad essi prospettate confermano le perplessità ed i timori del... 2018.